Trasparenza, valutazione e merito
L’impegno alla trasparenza è un elemento di governance finalizzato a regolare i rapporti nei confronti dei soggetti interessati alla gestione del ministero dell’Interno che, in definitiva, rappresentano l’intera società civile.
Essa favorisce la partecipazione dei cittadini all’attività dell’Amministrazione ed è funzionale ai seguenti scopi:
- assicurare la conoscenza, da parte dei cittadini, dei servizi resi dal ministero dell’Interno, delle loro caratteristiche quantitative e qualitative nonché delle loro modalità di erogazione;
- prevenire fenomeni corruttivi e promuovere l’integrità;
- sottoporre al controllo diffuso ogni fase del ciclo di gestione della performance per consentirne il miglioramento.
A fronte di tale impegno in questa sezione è possibile consultare i dati previsti dalle disposizioni dall' art.21 della legge n. 69/2009, dal decreto legislativo n. 150/2009 ed il Programma triennale per la trasparenza e l'integrità 2012-2014. Quest'ultimo è stato elaborato sulla base delle linee guida predisposte dalla Commissione per la valutazione, la trasparenza e l'integrità delle amministrazioni pubbliche e con i contributi forniti da ciascun Dipartimento del ministero dell'Interno.
RETRIBUZIONI DEI DIRIGENTI
Il trattamento economico per la dirigenza dell’Amministrazione civile dell’Interno è costituito da una componente stipendiale di base nonché da altre due componenti, una correlata alle posizioni funzionali ricoperte, agli incarichi e alle responsabilità esercitate, (retribuzione di posizione) l’altra ai risultati conseguiti rispetto agli obiettivi assegnati (retribuzione di risultato).
L’attuale misura dello stipendio tabellare, della retribuzione di posizione e di quella di risultato è stabilita, per ciascuna qualifica, rispettivamente dal d.P.R. 4 aprile 2008, n. 105 per la carriera prefettizia e dal CCNL per la dirigenza contrattualizzata.
Nell’ambito delle rispettive qualifiche si è provveduto, con decreti ministeriali in data 27 marzo 2006 e 28 marzo 2007, alla graduazione delle posizioni funzionali ricoperte rispettivamente dai dirigenti della carriera prefettizia e dai dirigenti dell’AREA 1), definendo la corrispondenza tra fasce economiche e posti di funzione.
Pertanto, la posizione retributiva risulta esclusivamente determinata dalla qualifica rivestita e dalla posizione funzionale ricoperta da ciascun dirigente, come si evince dalle tabelle che riguardano il personale dirigenziale in servizio sia al Ministero che presso le Prefetture - Uffici Territoriali del Governo.
TASSI DI ASSENZA E PRESENZA DEL PERSONALE
| » Ministero | » Prospetto prefetture |
e consulenti ed esperti





