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Ministro Roberto Maroni (08.05.2008-16.11.2011)
26.08.2010
Attentato al procuratore generale di Reggio Calabria Salvatore Di Landro. Maroni: la ‘ndragheta si sente sotto pressione
A settembre nuovo vertice nella città calabrese per sostenere la magistratura e rafforzare l’azione di contrasto. Rafforzato il dispositivo di protezione per il procuratoreUna bomba è esplosa stanotte intorno alle 2 davanti al portone del palazzo in cui vive il procuratore generale Salvatore Di Landro, in una zona residenziale di Reggio Calabria. Al momento dell'esplosione il magistrato era in casa con la moglie. La deflagrazione ha divelto il portone e devastato l'atrio procurando diversi danni materiali anche alle abitazioni vicine.
Un grave attentato che, secondo quanto dichiarato in una nota dal ministro dell’Interno Roberto Maroni, «dimostra quanto la ‘ndragheta si senta sotto pressione per la dura azione che le istituzioni stanno conducendo nei suoi confronti».
Esprimendo «piena solidarietà» al procuratore, il ministro Maroni ha annunciato che a settembre si terrà un nuovo vertice a Reggio Calabria, per testimoniare il sostegno alla magistratura reggina e per rafforzare l’azione di contrasto alla ‘ndrangheta.
«Bene ha fatto il procuratore Di Landro – ha dichiarato Maroni - a dire che non ci lasceremo intimidire e che continueremo a fare il nostro lavoro con più determinazione di prima».
Il prefetto di Reggio Calabria Luigi Varratta ha sottolineato la gravità di quest’ultimo atto di intimidazione, diretto contro la stessa persona del procuratore generale, ricordando altri episodi accaduti recentemente.
Si tratta, ha dichiarato, di «un'azione intimidatoria criminale precisa che parte dalla bomba del 3 gennaio contro la procura generale e, passando attraverso il sabotaggio del giugno scorso contro l'auto del magistrato, arriva all'attentato della scorsa notte».
È stato deciso, pertanto, nel corso di una riunione di coordinamento delle forze di Polizia convocata dal prefetto, l’immediato rafforzamento del dispositivo di protezione a tutela del procuratore Di Landro. Ha preso parte alla riunione il procuratore aggiunto presso la DDA Nicola Gratteri.





