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Ministro Roberto Maroni
19.12.2008
Tolleranza zero per garantire sicurezza e nel 2009 numero unico per le emergenze
All’inaugurazione dell'anno accademico 2008-2009 della Scuola di perfezionamento per le forze di polizia il ministro Maroni fa il punto sulla situazione della sicurezza nel nostro PaeseIl ministro dell'Interno Maroni è intervenuto all'inaugurazione dell'Anno accademico 2008-2009 della Scuola di perfezionamento per le forze di polizia ed ha fatto il punto sulla situazione della sicurezza: «In Italia - ha riferito - è aumentato il senso di sicurezza tra i cittadini, non solo per il ruolo dei mass media, ma per fatti oggettivi, per le iniziative di governo e parlamento che hanno dato segnali di maggiore attenzione a questo tema». «L'obiettivo è arrivare alla tolleranza zero», ha detto, e il modello di riferimento è quello che venne promosso a suo tempo dal sindaco di New York Rudolph Giuliani.
Occorre dare ai cittadini, secondo il ministro Maroni, la certezza che la lotta al crimine viene fatta senza tentennamenti e riserve; per questo, ha detto il Ministro, «siamo intervenuti per eliminare le precondizioni che possono portare alla criminalità come le situazioni di degrado sociale, tipo quello dei campi nomadi».
Il ministro Maroni ha poi illustrato l’attività delle forze di polizia che ha portato «a ottimi risultati per quanto riguarda l'arresto di latitanti, il controllo del territorio, la diminuzione di reati e l'aggressione ai patrimoni della criminalità».
«Siamo tra i primi in Europa - ha spiegato - per l'aggressione ai patrimoni criminali. Ne sequestriamo talmente tanti che dobbiamo preoccuparci di come gestirli». Maroni, infatti, ha riferito che è allo studio una soluzione per permettere alle aziende sequestrate alla criminalità organizzata di restare produttive evitando la perdita di posti di lavoro.
Il Ministro ha poi annunciato che nel 2009 si potrà arrivare anche in Italia a un numero unico per tutte le emergenze. Il nostro Paese, infatti, come ha ricordato il titolare del Viminale, ha in corso una procedura di infrazione da parte dell'Unione europea che chiede l’uso di un numero unico per le emergenze, mentre oggi ne abbiamo almeno quattro tra quelle delle forze dell'ordine e il 118 per le emergenze sanitarie. L’obiettivo è quello permettere al cittadino di far riferimento a un solo numero telefonico per accedere a tutti i servizi: «In questo modo - ha spiegato Maroni - si semplifica la vita al cittadino e si ha una maggiore razionalizzazione delle risorse».
Invitato dal capo della Polizia prefetto Antonio Manganelli presso la Scuola superiore di Polizia di Roma per il tradizionale incontro con i questori dei capoluoghi e i dirigenti della Polizia stradale, ferroviaria e postale per il tradizionale scambio di auguri, il ministro Maroni aveva evidenziato anche ieri i successi ottenuti dalle forze dell’ordine contro il crimine diffuso.
Nell'incontro, occasione per condividere risultati e strategie future, Maroni ha chiesto alle forze dell'ordine un ulteriore sforzo per garantire agli italiani il sereno svolgimento delle festività natalizie.






