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Ministro Roberto Maroni (08.05.2008-16.11.2011)

03.09.2010

Lotta alla mafia, Maroni: il Governo è vicino a chi è in prima linea

Il ministro dell'Interno è intervenuto a Palermo alla commemorazione del 28° anniversario dell'assassinio del prefetto Dalla Chiesa. Nel pomeriggio incontro a Reggio Calabria con i vertici delle Forze dell'ordine e i magistrati della Procura della Repubblica

Palermo. Commemorazione del 28° anniversario dell'assassinio del prefetto Dalla Chiesa«Il Governo è vicino a coloro che sono in prima linea. E' quello che mancò al generale Dalla Chiesa rendendolo un bersaglio facile». Lo ha detto il ministro dell'Interno Roberto Maroni questa mattina in occasione delle celebrazioni di commemorazione dell'uccisione del Generale dei carabinieri 28 anni fa.

Il capo dello Stato Giorgio Napolitano ha ricordato Dalla Chiesa con un comunicato diffuso dal Quirinale. Il ricordo del sacrificio del Generale - ha detto Napolitano - è «ancora oggi preziosa occasione per rafforzare, specialmente nei giovani, la cultura della legalità e il senso della democrazia, e per rinnovare un convergente e deciso sostegno delle istituzioni repubblicane e della società civile all'attività di contrasto delle organizzazioni criminali svolta dalla magistratura e dalle forze dell'ordine, al fine di contenerne la capacità di controllo del territorio e di infiltrazione nella economia, nazionale e internazionale».

Il ministro dell'Interno ha deposto una corona di fiori sotto la lapide in via Isidoro Carini a Palermo che ricorda l'assassinio, il 3 settembre 1982, del prefetto generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, della moglie Emanuela Setti Carraro e dell'agente di scorta Domenico Russo.
Presenti alla cerimonia il capo della Polizia Antonio Manganelli, il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, il prefetto Giuseppe Caruso, magistrati, e i vertici della polizia di Stato a Palermo, dell'Arma dei carabinieri e della Guardia di Finanza.

«La prossima settimana entrerà un vigore un piano straordinario contro la mafia approvato dal Parlamento all'unanimità, ha ricordato Maroni intervenendo alla messa celebrata nell'occasione. Ciò prova  - ha proseguito il ministro - che l'azione di contrasto al crimine organizzato trova il sostegno di tutte le forze pur nel momento di concitazione politica che stiamo vivendo e nel quotidiano contrasto di opinioni».

«C'è una mafia che è disturbata dalle azioni di contrasto che stiamo facendo - ha spiegato Maroni - e dai successi che lo Stato sta ottenendo e quindi cerca di reagire. Noi, ovviamente, stiamo molto attenti a queste reazioni» ha detto Maroni in relazione alle minacce e intimidazioni recenti ai magistrati di Reggio Calabria e agli amministratori locali del palermitano raggiunti da lettere con proiettili.

«Oggi pomeriggio sarò a Reggio Calabria - ha concluso - per incontrare i procuratori che sono stati oggetto di minacce e il presidente della Regione per fare presente che il Governo e le istituzioni sono al loro fianco e che nessuna minaccia viene sottovalutata e che certamente il contrasto alla criminalità organizzata continuerà più forte di prima».





   
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