Vai al contenuto della pagina | Vai al menù di secondo livello
Home  |  Sala Stampa  |  Notizie  |  Il ministro dell’Interno Giuliano Amato presente alle cerimonie per l’ingresso della Repubblica di Slovenia nell’area Schengen

Notizie

2007 - Altri ministri e sottosegretari precedenti - Ministro Giuliano Amato (17.05.2006-08.05.2008)

28.12.2007

Il ministro dell’Interno Giuliano Amato presente alle cerimonie per l’ingresso della Repubblica di Slovenia nell’area Schengen

Amato: «Possiamo assicurare a tutti che la caduta del confine fra Italia e Slovenia non è una caduta di sicurezza, ma un accrescimento di libertà»

Il monumento che ricorda gli Accordi sottoscritti nel villaggio lussemburghese di Schengen - Cliccare per ingrandireNuovi confini per lo spazio Schengen di libera circolazione, firmato nel 1995. Allargato da quindici a ventiquattro Paesi europei dalla mezzanotte di giovedì 21 dicembre 2007, permetterà a circa 400 milioni di persone di viaggiare liberamente dall'est all'ovest dell'Europa. Eliminati i controlli alla frontiera con i vicini europei per otto Paesi (Estonia, Lettonia, Lituania, Ungheria, Polonia, Slovacchia, Slovenia, Repubblica ceca). Abolite dall'isola di Malta le formalità per le traversate marittime verso i porti europei.
La Slovenia, primo Paese dell'ex Jugoslavia a raggiungere l'Ue e la zona euro, controllerà d'ora in poi 760 chilometri di frontiere dell'area Schengen.

Il ministro dell’Interno, Giuliano Amato, presente alle cerimonie in occasione dell’ingresso della Repubblica di Slovenia nell’area Schengen, nel corso dell'incontro con il sindaco di Gorizia, Ettore Romoli, ha ricordato come "la nascita di questo confine è stata una delle cose più lancinanti nella recente storia d'Italia. Sia perchè divideva in due la città sia perchè la geopolitica europea e mondiale aveva imposto quella scelta. Ma oggi tutto è finito. Una ferita si rimargina e il futuro appare più roseo". "Per questo - ha aggiunto Amato - ho voluto essere presente oggi alla festa per la caduta di questa barriera. Sarà bello vedere tra qualche anno la gente che arriva a Gorizia andare alla ricerca del confine che non c'è più".

Nell'incontro alla Casa Rossa di Gorizia con il sindaco di Nova Gorica, Mirko Brulc, e con la dirigente dell'unità amministrativa della città, Bojana Kompare, il responsabile del Viminale ha rievocato gli ottimi rapporti già esistenti tra l'Italia e la Slovenia. "Da anni - ha detto Amato - ero convinto, e lo dimostravano i fatti, che la comunità italiana e quella slovena, sempre più integrate, vivessero i confini come un ostacolo: in questo caso la loro caduta viene non per prima ma per ultima, perchè i cittadini di questo territorio li avevano già superati".
E nel corso del suo intervento alla cerimonia al valico di confine di Rabuiese/Skofje, il ministro dell'Interno Amato ha affermato: "possiamo assicurare a tutti che la caduta del confine fra Italia e Slovenia non è una caduta di sicurezza, ma un accrescimento di libertà". La collaborazione con le autorità slovene "è già stata efficace e siamo in grado di fare in modo che continui a esserlo".

FER18Il sottosegretario all'Interno Ettore Rosato è intervenuto nel corso della cerimonia al Valico italo-sloveno di Fernetti.

Presenti al confine italo-sloveno, il Presidente del Governo della Repubblica di Slovenia, Janez Jansa, il Presidente del Governo portoghese, Josè Socrates, il Presidente della Commissione Europea, Josè Manuel Barroso, il Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Riccardo Illy.





   
Icona Invia | Invia Icona Stampa | Stampa
Ministero dell'Interno