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05.12.2002
Sicurezza, terrorismo ed immigrazione, i grandi temi affrontati dal Ministro Pisanu nell'audizione alla Camera del 4 dicembre
Il Ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu, nel corso dell'audizione del 4 dicembre alla Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, ha presentato la linea programmatica del dicastero.
Devolution: la sicurezza deve essere unica e deve avere un'impostazione unitaria
Il Ministro Pisanu ha chiarito la linea del Ministero dell'Interno sulla politica della
sicurezza "in un momento, ha detto, nel quale forse si fa troppa confusione".
"La sicurezza, ha spiegato il Ministro, deve essere unica e deve avere, per norma
costituzionale, un'impostazione unitaria che nasce dal centro perché unico è il codice di procedura
penale, unico è l'ordinamento giudiziario del Paese". "Cosa diversa è il discorso sulle polizie"
che, infatti, "possono anche essere diverse".
"Per sicurezza, ha aggiunto, intendo un prodotto alla realizzazione del quale concorrono le
forze dell'ordine, la magistratura, le amministrazioni locali, i vigili del fuoco, le polizie
municipali e anche le polizie private".
Obiettivo fondamentale "è quello di difendere l'incolumità e i beni dei cittadini ma al tempo
stesso di garantire le loro libertà: di religione, economica, ma anche la libertà dalla paura".
Immigrazione: un fenomeno di dimensioni epocali i cui risvolti tragici sono
sottovalutati da tutti
Il Ministro Pisanu ha definito l'immigrazione un fenomeno dei nostri giorni, che può essere
governato solo "controllando la clandestinità e il commercio degli esseri umani".
Lo schiavismo dei secoli passati, ha osservato il responsabile del Viminale, era più umano
del turpe mercato odierno: "almeno avevano interesse a portare il loro carico umano sano e salvo".
Oggi, invece, "alla luce dei recenti naufragi, dobbiamo chiederci quanti non riescono neppure ad
arrivare".
A questo turpe e intollerabile mercato non corrisponde ancora, secondo Pisanu, una reazione
adeguata da parte della coscienza dell'opinione pubblica europea mentre "sulle coste dell'Africa si
stimano, ha rilevato il Ministro Pisanu, non meno di un milione e mezzo di persone in attesa di
imbarcarsi con qualsiasi mezzo".
Terrorismo nazionale e internazionale
Sono sette i principali gruppi eversivi di estrema sinistra individuati dal Viminale dei
quali, secondo il Ministro Pisanu, almeno cinque "sembrano potersi ricondurre alla cultura delle
Br".
Dal carcere, ha rilevato il Ministro, gli irriducibili delle Brigate rosse, "continuano ad
esercitare un'influenza forte sugli ambienti eversivi". "Il volantino di rivendicazione
dell'omicidio del professor D'Antona, ha ricordato Pisanu, fu interamente o in buona parte redatto
in carcere, prima dell'omicidio".
Sul terrorismo internazionale il Ministro Pisanu ha segnalato l'esistenza di cellule di matrice islamica distribuite, con compiti diversi, nel territorio europeo, ma in grado di collegarsi tra loro. Alcune cellule sono presenti in Italia con "compiti prevalentemente logistici e di raccolta fondi".
Le manifestazioni di piazza: non c'è collegamento tra contestazioni, anche
violente, ed eversione terroristica
"Fino a qualche tempo fa, ha osservato il Ministro dell'Interno Pisanu, si parlava di autunno
caldo o addirittura incendiario, siamo in inverno e dell'autunno caldo, ringraziando Dio e anche le
forze dell'ordine, non si è avuto sentore, nonostante motivi di turbamento sociale".
Le forze dell'ordine hanno "fatto tesoro dell'esperienza di Genova" e, ha sottolineato il
Ministro, la manifestazione di piazza di Firenze, come le decine di manifestazioni di protesta
organizzate subito dopo, si sono svolte in assoluta tranquillità.
La proposta
Nel corso del suo intervento il Ministro Pisanu ha proposto la costituzione di una
commissione parlamentare o di un comitato interno alla commissione affari costituzionali che segua
i problemi della sicurezza e dell'ordine pubblico, "problemi che per la loro delicatezza, ha
osservato il Ministro, avrebbero bisogno di una sede parlamentare di riflessione e
orientamento".






