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Abruzzo terremoto

15.04.2009

Terremoto in Abruzzo. Presto una 'Struttura di controllo specifica' per prevenire infiltrazioni nella fase di ricostruzione

Lo ha anticipato il ministro Maroni ospite a Ballarò. L'esempio del Friuli indicato come modello, annunciata una riunione di tecnici per studiare gli interventi di sostegno

«Ricostruire il campanile, le case e le chiese come erano prima», seguendo l'esempio del Friuli dopo il terremoto del 1976. A questo obiettivo punta la strategia della ricostruzione dell'Abruzzo colpito dal terremoto secondo il ministro dell'Interno Maroni, ospite della trasmissione televisiva Ballarò del 14 aprile.

Condividendo l'allarme lanciato dal procuratore nazionale antimafia Grasso sui rischi di infiltrazioni mafiose nella fase della ricostruzione, Maroni ha anticipato la prossima creazione di una «struttura di controllo specifica». 

Il costo degli interventi necessari alla ricostruzione dovrebbe avvicinarsi alla cifra impiegata per l'Umbria e le Marche dopo il terremoto del 1997 - circa 12 miliardi di Euro - ha stimato il ministro dell'Interno, che ha anche annunciato una riunione di tecnici per studiare le misure di sostegno che il Governo adotterà probabilmente nel prossimo Consiglio dei ministri.

Il controllo sulla trasparenza e la legalità degli interventi  richiederà comunque, ha sottolineato Maroni nel corso della trasmissione, l'impegno degli enti locali e di tutte le forze parlamentari e istituzionali. «Su questo fronte - ha affermato il ministro - devono essere coinvolte anche le comunità locali, i sindaci in primo luogo, ed è necessario il confronto con l'opposizione, in un'assunzione di responsabilità condivisa». 

Proseguono, intanto, le scosse in Abruzzo. Secondo i dati della Protezione civile, nella giornata del 14 aprile ne sono state registrate 6, la più intensa delle quali di magnitudo 4.1 alle ore 22.17.





   
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