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Notizie

Lotta alle mafie

02.08.2010

I prefetti dell'Emilia Romagna varano i protocolli di legalità contro le infiltrazioni mafiose negli appalti



I protocolli di legalità per contrastare le infiltrazioni della criminalità negli appalti pubblici. Sono questi gli strumenti individuati dai prefetti dell'Emilia Romagna, che si sono riuniti a Parma il 29 luglio per stabilire modalità d'azione omogenee, in ambito regionale, nell'attuazione delle direttive per il contrasto all'infiltrazione mafiosa. 

Una maggiore vigilanza si rende necessaria per le attività imprenditoriali 'a valle' della aggiudicazione degli appalti: le attività estrattive, il ciclo del calcestruzzo e degli inerti, i cottimi e i noli a caldo e a freddo, il trasporto terra, lo smaltimento in discarica dei residui di lavorazione e dei rifiuti, i servizi di guardiania. 

I prefetti della regione sensibilizzeranno le stazioni appaltanti al puntuale rispetto degli adempimenti (comunicazione dei bandi di gara) e promuoveranno lo strumento di protocolli di legalità con amministrazioni pubbliche, enti pubblici e concessionari di opere pubbliche. 

I protocolli impegneranno le stazioni appaltanti ad estendere la richiesta delle verifiche antimafia anche ai contratti 'sottosoglia', ossia di importo inferiore alla soglia comunitaria, e a tutte quelle attività che, pur rientrando nell’ambito di contratti, sono affidate ad altre imprese in forme diverse da quelle del subappalto e assimilati, e finiscono così per essere di fatto esenti da ogni controllo.





   
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