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Antiracket e antiusura
27.11.2003
Quarta relazione semestrale
Quarta relazione semestrale
La redazione della quarta relazione semestrale coincide con l'espletamento, da parte dello scrivente, di metà del mandato quadriennale con il quale, il 2 novembre 2001, gli sono state attribuite le responsabilità previste dalla legge 44/99 e tale circostanza induce ad un sintetico bilancio dei progressi conseguiti nella conoscenza dei fenomeni criminali dell'estorsione e dell'usura e nel coordinamento delle iniziative di contrasto.
Nel corso della relazione, peraltro, si ripercorrerà il medesimo modello espositivo già utilizzato in precedenza, per una uniforme ed organica illustrazione delle iniziative assunte.
Funzioni ordinarie (ex lege 44/99)
A) Primo obiettivo: semplificazione ed accelerazione delle procedure di istruttoria
1 - Contrazione dei tempi di definizione delle istanze
L'efficacia dell'azione di contrasto al racket ed all'usura, come già detto in più circostanze, ha quale suo presupposto fondamentale la fiducia dei cittadini nello Stato, che è concretamente alimentata con la rapida definizione delle istanze di accesso ai benefici previsti dalle leggi 108/96 e 44/99 nonché da una adeguata assistenza delle diverse Istituzioni impegnate nella lotta a tali fenomeni.
Infatti una risposta in tempi ragionevoli, sia di accoglimento che di reiezione, contribuisce significativamente a produrre nella collettività una immagine efficiente dello Stato, che appare vicino agli imprenditori che rifiutano di soggiacere alla arroganza e alla prevaricazione della criminalità organizzata.
Per questi motivi lo scrivente, sin dal primo momento, ha avviato una costante ed intensa azione di snellimento della burocrazia connessa alle istruttorie delle istanze, di ammodernamento della organizzazione dell'Ufficio e di ricerca di nuove linee di applicazione della legge che potessero essere un concreto segnale di vicinanza alle vittime.
I risultati della azione svolta, possono essere sinteticamente apprezzati con il confronto di qualche dato numerico.
All'atto dell'assunzione dell'incarico, residuavano ancora non definite 535 domande, delle quali 95 riferite ad anni compresi tra il 1993 ed il 1999; oggi ne restano 75 di complessa definizione, con un indice di smaltimento del 87% circa.
In linea con l'evoluzione dei criteri interpretativi assunti dal Comitato di Solidarietà, presieduto dallo scrivente, sulla base di nuovi aspetti applicativi della legge, di cui si è ampiamente riferito in altre relazioni, sono state riesaminate nr. 63 istanze già definite, riconoscendo ad alcuni imprenditori un sostegno economico per danni che una interpretazione restrittiva della normativa sembrava in precedenza escludere.
Il totale erogato ai sensi delle leggi 108/96 e 44/99, negli ultimi sei mesi è stato di euro 8.464.020,75, di cui 5.571.225,81 per estorsione ed 2.892.764,94 per usura.
Nel biennio le erogazioni, hanno complessivamente raggiunto 33.858.467,09 di euro, di cui per estorsione euro 18.815.218,40, mentre per usura 15,043.248,69.
L'incremento, rispetto al biennio precedente (euro 20.044.272,14 nel periodo dicembre 1999 - novembre 2001) è stato del 168,92%.
Le regioni che hanno avuto le maggiori erogazioni, nel biennio, sono state Sicilia (euro 9.247.666,40), Campania (euro 5.272.354,34), Calabria (euro 5.220.748,74), Puglia (euro 4.017.512,24), Lazio (euro 2.978.614,17 tutti per usura ), in linea con il monitoraggio dei fenomeni estorsivi ed usurari di cui più avanti è cenno.
I tempi medi di trattazione delle domande di accesso ai benefici previsti dalle leggi in argomento, si sono notevolmente ristretti tanto che in alcuni casi le domande sono state evase entro i due mesi dalla presentazione, mentre si è intervenuto diminuendo l'incidenza temporale di alcune circostanze oggettive (mancanza del parere del P.M., difficoltà di quantificazione del danno, difficoltà nell'accertamento dei requisirti soggettivi) che dilazionano significativamente i tempi di istruttoria.
2 - Informatizzazione
Un significativo incremento della efficienza dell'Ufficio, ispirato ai principi dell'economicità e dell'efficacia dell'azione amministrativa, è stato prodotto dalla integrale informatizzazione della struttura.
All'atto dell'assunzione dell'incarico, infatti, lo scrivente aveva constatato che l'attività burocratica era del tutto manuale, tanto che per poter conoscere lo stato di una istruttoria, assumere informazioni penali o tributarie relative ad un istante ovvero ricercare un atto d'archivio, occorreva acquisire materialmente il fascicolo oppure corrispondere formalmente con enti esterni.
Oggi un sistema informatico appositamente studiato per le esigenze dell'Ufficio, connette in rete tutti i funzionari, sia dell'Ufficio dello scrivente che di quello di Supporto al Comitato di Solidarietà, che collaborano alla applicazione delle leggi 108/96 e 44/99.
Tale architettura informatica, che si avvale di avanzate tecnologie di archiviazione elettronica e di gestione di immagini, permette di ricercare e visualizzare in tempo reale qualsiasi atto prodotto dall'Ufficio, sia interno che di rilevanza esterna, con un notevole abbattimento dei tempi di ogni attività svolta.
I primi vantaggi derivati dalla realizzazione di un patrimonio informativo accessibile e comune a tutti gli operatori, già apprezzabili, sono stati ulteriormente accresciuti da applicativi che consentono connessioni a banche dati esterne, con una concreta riduzione di ogni esigenza di interlocuzione cartacea con altri enti.
In particolare, il collegamento in fibra ottica con il CED del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, consente oggi di accedere ad internet, ad una banca dati giuridica "on line", all'archivio della Camera di Commercio, alla Anagrafe Tributaria ed al Sistema di Indagine SDI.
Inoltre, in armonia con il piano esecutivo per il 2003 della Direttiva "linee guida in materia di digitalizzazione dell'Amministrazione" del Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, è stato anche curato e conseguito l'obiettivo primario del registro di protocollo informatico.
A tale proposito, una radicata cultura del risultato ha, inoltre, indotto lo scrivente a superare, per una maggiore efficienza della azione amministrativa, la diversa dipendenza gerarchico - amministrativa dell'Ufficio di Supporto al Comitato di Solidarietà, che è incardinato nel Dipartimento delle Libertà Civili e dell'Immigrazione del Ministero dell'Interno, rispetto all'Ufficio del Commissario Straordinario, che è invece alle dirette dipendenze dello scrivente.
Tale dicotomia, che ha intuitivi riflessi negativi solo in parte superati dalla informatizzazione unitaria, non è assolutamente compatibile con una azione comune dei due Uffici, che svolgono attività complementari al perseguimento degli obiettivi Istituzionali affidati, tanto che al riguardo è già stata avanzata una proposta di modifica normativa.
B) Secondo obiettivo: diffusione più capillare dell'informazione al fine di favorire l'emersione delle fenomenologie criminali in esame.-
1 - Circolazione della informazione
L'efficacia degli strumenti normativi predisposti per contrastare il racket e l'usura, come più volte accennato, è direttamente proporzionale alla conoscenza delle opportunità offerte dalle medesime leggi.
D'altra parte la strategia di contrasto a questi fenomeni criminali deve anche mostrare alle vittime la necessità di superare la effimera convinzione che sia conveniente essere acquiescenti alla criminalità organizzata, ma che anzi tale atteggiamento sotto culturale frena lo sviluppo economico di alcune aree del nostro Paese.
Per questo motivo lo scrivente si è fortemente impegnato per promuovere con ogni mezzo, tra gli imprenditori, la più ampia conoscenza dei fenomeni criminali in argomento, dei danni da questi provocati sull'economia e delle misure di sostegno in favore delle vittime dei relativi reati previste dalla normativa vigente.
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In questa prospettiva si pone la pianificazione di una intensa campagna di
informazione, il cui avvio, come ampiamente indicato nel corso delle precedenti relazioni, d'intesa
con il mondo associazionistico, è previsto in corrispondenza con il provvedimento legislativo della
riapertura dei termini, al momento al vaglio dei competenti organi politici.
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Peraltro, in attesa dell'inizio del piano di comunicazione in argomento,
sono state intraprese numerose iniziative al fine di far comunque circolare l'informazione
antiracket ed antiusura.
In particolare, in questo biennio sono stati sottoscritti protocolli
d'intesa con la regione Puglia e le province di Roma, di Salerno, di Catania, di Crotone, di Vibo
Valentia e con la Camera di Commercio di Catanzaro che, a costo zero, hanno riprodotto e
distribuito il materiale informativo fornito da questo Ufficio, assicurando il medesimo impegno
anche in costanza della nuova campagna di informazione.
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Un ulteriore significativo progresso in questa direzione è stato rappresentato dalla dichiarazione di intenti sottoscritta, il 16 luglio 2002, dal Ministro dell'Interno, dal Sottosegretario di Stato all'Interno On. Alfredo Mantovano, dallo scrivente e dai vertici nazionali delle organizzazioni delle categorie produttive. Queste ultime, infatti, su proposta di questo Ufficio, hanno assunto anche l'impegno di divulgare, a loro spese, il materiale informativo fornito da questo Ufficio.
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Un concreto risultato nella azione di informazione, anche questo senza alcun onere, è stato inoltre conseguito attraverso la diffusione di materiale video e web negli spazi espositivi della vetrina del "made in Italy" presso le stazioni F.S. di Roma Termini, Milano Centrale e Napoli Centrale.
Nelle gallerie dei citati scali ferroviari, infatti, sono state collocate delle isole espositive fornite di maxi schermi che hanno mandato in onda ogni 15 minuti circa, dalle 8.30 alle 20.30, gli spot informativi antiracket ed antiusura, raggiungendo un bacino di utenza stimato in 1.500.000 unità al giorno.
Tale attività informativa, accompagnata anche dalla distribuzione di materiale cartaceo, si è protratta dal 6 agosto fino al 22 settembre, nonché dal 27 dicembre al 9 marzo 2003.-
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Nella medesima ottica, sono stati inoltre realizzati, senza onere per il Fondo di Solidarietà, 40.000 opuscoli informativi ( 10.000 più successivi 30.000) sulle opportunità offerte dalla legge agli imprenditori che denunciano il racket e l'usura.
Tali pieghevoli, che si propongono come agili strumenti di divulgazione di informazioni essenziali che possono essere utili a chi desidera avere maggiori informazioni sull'argomento, sono stati inviati agli Enti che hanno stretto i protocolli di intesa di cui sopra è cenno, per la successiva riproduzione e divulgazione, nonché a tutti gli Uffici Territoriali del Governo e alle Associazioni e Fondazioni presenti sul territorio per la massima diffusione possibile.
Inoltre, per favorire un costante aggiornamento degli Uffici Investigativi, non solo sulle opportunità di indagine offerte dalle leggi 108/96 e 44/99, ma anche in relazione al contesto associativo impegnato al contrasto di questi reati, i medesimi opuscoli informativi sono stati inviati al Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, al Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri ed al Comandante Generale della Guardia di Finanza, perché fosse valutata possibilità di veicolarli, nel modo più opportuno, alle rispettive articolazioni territoriali.
Funzioni Straordinarie (ex lege 400/88)
Il primo biennio di attività come Commissario Straordinario è stato
caratterizzato da una intensa attività di monitoraggio dei fenomeni criminali, di coordinamento e
di proposizioni di adeguamento normativo.
A) Primo obiettivo: ottimizzazione dell'attività di coordinamento delle iniziative e di ogni
altra attività svolta nel settore della lotta al racket dalle Amministrazioni dello Stato e da ogni
altro ente interessato.-
1 - Monitoraggio e studio dei fenomeni criminali
A consuntivo del primo biennio di lavoro, va segnalata la realizzazione di
un monitoraggio del fenomeno dell'estorsione, di cui si è data ampia diffusione nei mesi
scorsi.
Tale elaborato, che si è proposto come una prima base di partenza per la conoscenza aggiornata del fenomeno, è stato presentato e discusso all'Osservatorio Permanente dell'usura e dell'estorsione dove ne sono stati apprezzati gli esiti.
Nello stesso contesto è maturata la consapevolezza che qualsiasi ulteriore approfondimento avrebbe dovuto necessariamente interessare Magistratura, Forze dell'Ordine e Uffici Territoriali del Governo, e per questo motivo è stato indispensabile riflettere sulla circostanza che l'analogo tentativo di rilevazione, avviato nell'estate del 2001, non aveva raggiunto i risultati auspicati.
In particolare, probabilmente a causa della complessità dei questionari, solo il 20 % degli Uffici Giudiziari aveva risposto alla rilevazione.
Inoltre si è osservato che informazioni acquisite non
erano comunque pienamente utilizzabili ai fini della conoscenza del fenomeno estorsivo, atteso che
le stesse non distinguevano le estorsioni riguardanti attività produttive dalle altre, e non
segnalavano i fatti in cui vi era stata la piena collaborazione della vittima da quelli in cui le
indagini avevano autonomamente scoperto l'estorsione.
Si è pertanto affermata la necessità di ripensare completamente l'attività
di monitoraggio, partendo dalla accurata individuazione delle caratteristiche peculiari dei
fenomeni che ci si proponeva di rilevare.
In particolare è stata predisposta una scheda di rilevazione semplificata, realizzata anche in formato elettronico, che consentirà di monitorare quelle estorsioni che, incidendo sulle attività produttive, frenano lo sviluppo economico di alcune aree del Paese.
Con il prezioso contributo delle Procure della Repubblica, sarà possibile verificare l'evoluzione del fenomeno estorsivo sul territorio, nel suo dato emerso, con modalità di rilevazione che sono state studiate anche per ridurre al minimo l'impiego delle risorse dei citati Uffici Giudiziari.
Infatti, diversamente dalla precedente rilevazione, alle Procure
della Repubblica verrebbe richiesto di compilare la scheda in argomento, solo per le
iscrizioni sopravvenienti (non per quelle pregresse) e solo nel caso in cui la parte offesa
sia un imprenditore ai sensi della legge 44/99, nel più rigoroso rispetto dell'anonimato delle
parti del procedimento penale.
Inoltre la scheda, come già indicato, potrà essere rapidamente compilata
in formato elettronico con i comuni applicativi informatici, nello stesso momento della
iscrizione nel Registro Generale delle Notizie di Reato, selezionando delle semplici risposte
prefigurate.
La rilevazione dell'andamento delle estorsioni dagli atti di processuali, già prospettata al Ministero della Giustizia con la richiesta di patrocinarne l'avvio, sarà determinante per conoscere con certezza la mappatura del fenomeno emerso, anche se ad essa dovranno essere avvicinati altri indici di interpretazione e di lettura della realtà territoriale.
Per questo motivo, è stata studiata una specifica rilevazione
elettronica da rivolgere alle Forze di Polizia, che in una ottica investigativa, quindi diversa da
quella della Magistratura, possa esprimere un quadro in cui le interconnessioni
informative evidenzino la presenza del racket anche senza una ipotesi di reato
ascrivibile al 629 c.p. (come nel caso di ripetuti incendi dolosi ad un imprenditore che non
collabora).
Peraltro, con l'obiettivo di non gravare le Forze di Polizia di attività
ulteriori rispetto a quelle già affidate, all'interno dell'Osservatorio è maturata l'idea di
estrapolare dal Sistema elettronico di Indagine (SDI) le informazioni che gli investigatori
inseriscono nell'archivio elettronico del CED interforze.
A tale proposito, è stata avanzata al Capo della Polizia - Direttore Generale della Pubblica Sicurezza - la richiesta di disporre affinché gli elementi conoscitivi contenuti nella scheda elettronica, di cui sopra è cenno, vengano estratti dallo SDI e forniti, in forma anonima ed anche su supporto informatico, con scadenza semestrale.
Un ulteriore aspetto del monitoraggio del fenomeno estorsivo è in corso di definizione.
Infatti appare necessario, per una completa visione del fenomeno, acquisire la sua incidenza direttamente dagli Uffici Territoriali del Governo che, quali centri di percezione di tutte le tensioni della provincia, appaiono in condizione di interpretare fatti anche molti lontani dall'ottica di Polizia (come lo scioglimento di consigli comunali o sospetti di turbative d'appalto) come segnali di rischio racket.
A tale proposito è in corso di rielaborazione, con l'Ufficio Documentazione del Ministero dell'Interno, una nuova scheda di rilevazione che sarà a breve inviata a tutti i Prefetti.
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Un ulteriore progresso nella conoscenza del fenomeno usurario è stata la definizione del monitoraggio dell'usura nel Paese, il cui elaborato sarà ampiamente divulgato nei prossimi giorni.
2 - Maggiore coinvolgimento delle varie espressioni della
società civile, con contatti diretti sul territorio
Una efficace azione di contrasto al racket ed all'usura, come già accennato, deve prevedere necessariamente iniziative per alimentare l'affermazione della cultura della legalità nel contesto sociale.
Nonostante i notevoli risultati raggiunti dalla Magistratura e dalle Forze dell'Ordine, infatti, l'estorsione e l'usura potranno essere ricondotte a dimensioni fisiologiche solo se verranno superate quelle saldature sub culturali che uniscono alcune frange della collettività alla criminalità.
Con l'obiettivo di accrescere nella società la consapevolezza
dei danni economici che derivano dalla acquiescenza alla illegalità e di offrire segnali concreti
di vicinanza alle vittime di questi reati, lo scrivente ha sostenuto un fitto calendario di
incontri sul territorio.
Tali interventi, che hanno interessato il 87% delle aree
maggiormente esposte al fenomeno, sono stati fruttuosi momenti di coordinamento delle varie
realtà istituzionali e sociali, nonchè importanti occasioni di incontro e di approfondimento delle
specifiche situazioni locali.
I positivi esiti di tali iniziative, che si sono espresse in 51 missioni effettuate per lo più nelle regioni del sud, tradizionalmente interessate a tali fenomeni criminali, (più di due al mese), si individuano nella nascita di nuove associazioni, nel coinvolgimento di tutte le componenti sociali nell'impegno antiracket ed antiusura, nel conseguimento di nuove sinergie, nazionali e locali, con il sistema creditizio, con le categorie produttive, con i sindacati, con il volontariato organizzato.
In tali contesti, vi sono stati approfonditi momenti di riflessione durante i quali tutte le componenti sociali hanno assunto la consapevolezza che il racket e l'usura non riguardano solo le vittime di questi reati ma, in considerazione dei loro profondi riflessi economici, tutta la società civile.
Nell'ultimo semestre sono state, in particolare, realizzate le seguenti iniziative sul territorio.
Torino, 6 giugno: Partecipazione al convegno sul tema "Contro l'usura il ruolo delle Fondazioni" organizzato dall'Osservatorio Regionale sul fenomeno dell'usura presso il Consiglio Regionale del Piemonte. L'occasione è stata utile per raccogliere le diverse esperienze delle Fondazioni e del sistema bancario piemontese nella azione di prevenzione contrasto al fenomeno dell'usura. Inoltre lo scrivente ha avuto modo anche di sottolineare l'importanza di una sempre maggiore sinergia tra tutte le organizzazioni operanti nell'antiusura ed ha prospettato l'utilità di un protocollo d'intesa tra le stesse che sia orientato ad ottimizzare l'impegno profuso in questo settore.
Brescia, 9 e 10 giugno: Personale di questo Ufficio, al fine di proseguire nella azione di aggiornamento antiracket ed antiusura degli operatori delle Forze dell'Ordine, ha tenuto un seminario ad investigatori provenienti da tutte le Squadre Mobili del Paese chiamati a frequentare un corso di perfezionamento sulle tecniche investigative presso la scuola di Polizia Giudiziaria (POLGAI). In tale contesto le opportunità offerte dalle leggi 108/96 e 44/99 sono state approfondite e ne sono stati evidenziati i risvolti investigativi,
Napoli, 11 giugno: Lo scrivente ha partecipato al convegno sul tema "l'esperienza del tutoraggio nelle imprese a rischio usura" organizzato dalla Confersercenti presso la Camera di Commercio. Nel corso dell'incontro sono stati apprezzati i positivi risultati che i Cofidi, la Regione, la Provincia ed il Comune hanno conseguito nel settore della prevenzione al fenomeno dell'usura. In tale contesto si è inoltre delineata la necessità di coagulare gli sforzi che le Istituzioni, i Cofidi, le Associazioni e le Organizzazioni di Categoria esprimono nel sostegno dell'imprenditoria con difficoltà di accesso al credito e si è proposto di realizzare opportuni protocolli d'intesa che possano coordinare più efficacemente le risorse disponibili, ottimizzandole.
Napoli, 24 giugno: Partecipazione alla quinta convenzione delle Associazioni Antiracket ed Antiusura aderenti alla FAI, organizzata presso il Comune di Napoli. Alla presenza del Sottosegretario di Stato on.le Mantovano, del Sindaco on.le Rosa Russo Jervolino, di Tano Grasso e di tutti i rappresentanti delle Associazioni, lo scrivente ha illustrato le iniziative assunte ed i risultati conseguiti, sottolineando il ruolo centrale del volontariato organizzato nell'azione di contrasto a questi ignobili reati. La giornata, caratterizzata da un accresciuta sinergia tra Istituzioni e mondo associativo, si è conclusa a Pianura, dove Tano Grasso ha presentato pubblicamente allo scrivente la nascita di una nuova associazione, la prima del capoluogo partenopeo.
Roma, 7 luglio: La partecipazione alla Assemblea del Forum delle Associazioni e
Fondazioni antiracket ed antiusura presso il CNEL, si è confermata come un alto momento di
confronto e di riflessione su numerose tematiche connesse ai fenomeni criminali in argomento. In
tale contesto sono state esaminate questioni come quella delle agevolazioni nella concessione di
appalti pubblici alle imprese che si oppongono al racket e quella della difficoltà di accesso la
credito (CAI, ecc.). Nel corso della Assemblea è emersa una accresciuta sinergia tra Istituzioni,
Associazioni e Fondazioni sia a livello centrale che locale.
Lecce, 12 luglio: E' stato sottoscritto un protocollo d'intesa dal Sottosegretario Alferedo
Mantovano, dallo scrivente, dal Prefetto di Lecce, dall'Abi e dai Confidi della provincia in cui le
banche si impegnano a valutare con maggiore attenzione le istanze garantite con i fondi di cui
all'art. 15 della legge 108/96. Nel contesto è stato istituito un osservatorio misto con il compito
di monitorare l'effettiva applicazione del protocollo e, con la sottoscrizione, è stato per la
prima volta riconosciuto alle Associazioni un ruolo importante nel rapporto con le banche contro
l'usura: infatti le banche si impegnano a valutare con particolare attenzione le domande che sono
state avanzate attraverso il volontariato organizzato.
Roma, 17 luglio: Presentazione all'ABI della ricerca, promossa dall'ADICONSUM, elaborata dalla cattedra di psicologia giuridica della Università degli Studi di Roma "La Sapienza", sul tema "aspetti psico-sociali del sovraindebitamento e dell'usura, realizzata con la collaborazione dello scrivente. Lo studio in argomento delinea un quadro esaustivo degli aspetti sociologici del fenomeno.
Palermo, 18 luglio: Partecipazione alla commemorazione di Paolo Borsellino, presso il centro "Falcone - Borsellino" di Palermo. In tale contesto i ragazzi della citata struttura, avviati a programmi di educazione al rispetto delle regole da un gruppo di volontari di ispirazione religiosa, hanno testimoniato con attività musicali e recitative la volontà di reagire alle vessazioni mafiose.
Palermo, 29 luglio: Nel corso di un incontro con le associazioni antiracket della Regione Siciliana e con la Commissione Antimafia Regionale, si è registrato un importante momento di verifica delle sinergie realizzate tra Istituzioni ed Associazionismo nel contrasto ai citati fenomeni criminali nonché una utile occasione di approfondimento di ulteriori strategie di azione.
Palermo, 29 agosto: Si è svolta una partecipata commemorazione della morte di Libero Grassi con la deposizione di una lapide nel luogo dell'omicidio dell'imprenditore palermitano e con la successiva intitolazione dell'aula Consigliare nella Circoscrizione allo stesso Grassi.
Roma, 1 ottobre: Si è tenuto il primo Forum dell'Osservatorio sul Credito presso il X Municipio del Comune di Roma, dove l'ABI, la FAI ed esponenti dei Confidi hanno svolto una analisi del sistema di affidamento finanziario alle imprese. Nell'occasione, oltre ai progressi già raggiunti, sono stati focalizzati, quali elementi centrali della prevenzione del fenomeno dell'usura, quello del tutoraggio delle imprese in difficoltà e della adeguata valutazione da parte delle banche del progetto imprenditoriale, più che delle garanzie reali, nella concessione del credito.
Brescia, 6 e 7 ottobre: Funzionari dipendenti hanno tenuto un seminario di aggiornamento sulle opportunità investigative offerte dalle leggi 108/96 e 44/99 ad Ufficiali di Polizia Giudiziaria presso la Scuola di Polizia Giudiziaria di Brescia, cui hanno partecipato rappresentanti di uffici investigativi di tutto il territorio nazionale.
Roma, 9 ottobre: Lo scrivente, presso l'Istituto Superiore di Polizia, ha tenuto una conferenza sulla normativa antiracket ed antiusura a 70 Commissari della Polizia di Stato che verranno immessi in servizio operativo nel prossimo dicembre.
Milazzo (ME), 12 ottobre: In presenza di recenti episodi intimidatori avvenuti in quel comune, lo scrivente ha preso parte ad una riunione, sul tema dell'antiracket, aperta al pubblico, cui hanno partecipato, oltre il Prefetto di Messina ed i rappresentanti delle Forze dell'Ordine, il Presidente della FAI, Tano Grasso, e le Associazioni antiracket della provincia. Nel contesto si è espresso un concreto segnale di vicinanza alla collettività che è stata invitata a sostenere le Associazioni.
B) Secondo obiettivo: adeguamento legislativo
1. Modifica e interventi complementari alle norme
L'esperienza di applicazione della legge 44/99, ha dimostrato
come questo strumento normativo, in linea generale funzionale ed efficace nell'azione
di contrasto al fenomeno del taglieggiamento e dell'usura, si sia dovuto spesso misurare con
fatti concreti che, ad una lettura formale della norma, sarebbero stati esclusi dai relativi
benefici.
Il primo impatto della normativa in esame, avvenuta con l'entrata in vigore
del regolamento di attuazione (D.P.R. 455 del 18 dicembre 1999), risale a meno di quattro anni fa,
tanto che la stessa, nonostante i notevoli risultati conseguiti, non è ancora completamente
sperimentata.
A conferma di questa riflessione, infatti, sono intervenute specifiche ed autorevoli pronunce giurisdizionali su questioni interpretative che, per diverso tempo, avevano orientato in maniera difforme le decisioni del Comitato.
Alla luce di quanto sopra, come già accennato in precedenza, le deliberazioni del nuovo Comitato sono state fondate su questi innovativi indirizzi applicativi e, contestualmente, è maturata la necessità di dover riconsiderare in senso diverso le istanze già esaminate, anche in sede di autotutela, al fine di garantire uguali opportunità alle vittime del racket e dell'usura.
Tra gli aspetti problematici di maggiore spessore, già dettagliatamente illustrati nel corso delle precedenti relazioni, si rammentano quelli relativi ai casi di "estorsione strumentale all'usura", ad imprenditori che erano falliti a causa delle attività estorsive o usuraie, o alla omogeneità dei criteri di quantificazione dei danni subiti e nella verifica delle sussistenza della intimidazione ambientale.
Questo complesso di circostanze sono state oggetto di attento approfondimento in seno all'attuale Comitato di Solidarietà, presieduto dallo scrivente, ai cui componenti deve essere riconosciuto il merito di essersi impegnati con grande determinazione nella individuazione di soluzioni, applicabili concretamente ai casi esaminati, che fossero giuridicamente corrette e coerenti con lo spirito della legge.
Contestualmente sono state studiate e presentate ipotesi di adeguamento normativo che potessero normalizzare le difficoltà applicative della legge 44/99 al fine di accrescerne l'efficacia.
È stata quindi avanzata una bozza di articolato normativo all'Ufficio Affari Legislativi del Ministero dell'Interno, presso il quale, con la partecipazione di tutte le amministrazioni interessate, si è proceduto ad un esame approfondito delle implicazioni connesse alle modifiche proposte.
Al termine di un confronto dinamico e partecipato, si è raggiunta la stesura, condivisa da tutte le componenti istituzionali coinvolte nell'esame preliminare della sua formulazione, di una complessa bozza di articolato.
In esso alcune delle istanze di modifica di cui si è fatto portavoce lo scrivente, anche su segnalazione del mondo associativo, non appaiono completamente recepite, ma il risultato raggiunto, che è stato inviato all'esame delle competenti autorità politiche, appare nel suo complesso un primo positivo progresso nella direzione auspicata.
Nell'ultimo semestre, ad integrazione delle modifiche già
avanzate e di cui è stata data puntuale informazione con le precedenti relazioni, si è anche
proposto che nella bozza di legge relativa alle "modifiche alla legge 31 maggio 1965, n.575,
in materia di destinazione e gestione dei beni confiscati ad organizzazioni criminali", fossero
inserite tra i soggetti cui affidare in concessione i beni confiscati alle organizzazioni
criminali, anche le Associazioni e le Fondazioni antiracket ed antusura
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A consuntivo di questo primo periodo di lavoro, si reputa di particolare
rilevanza evidenziare l'emergere di alcuni positivi segnali di reazione da parte di vasti strati
della società civile, che sono l'espressione di concreti progressi nella azione di contrasto a
queste fenomenologie criminali e del superamento di quelle saldature sub culturali tra
criminalità e alcune frange sociali.
Si assiste, infatti, in tutti gli ambienti, ad una crescente consapevolezza dei negativi riflessi economici prodotti, nel singolo e nella collettività, dall'acquiescenza al racket ed all'usura, con ovvie ricadute negative sulla vivibilità dei territori interessati.
L'andamento delle denunce per estorsione, che registra una forte e progressiva crescita (2000 - 6503 denunce; 2001 - 7460 denunce; 2002 - 8240 denunce) indica una accresciuta fiducia dei cittadini nelle Istituzioni.
L'aumento delle denunce, infatti, non corrisponde ad un incremento dei fenomeni estorsivi nel territorio che, come già accennato, sono rimasti nel tempo fortemente sommersi per il timore di ritorsioni e per una mancanza di fiducia nelle Istituzioni, ma viceversa ad una crescita della stessa da parte delle vittime di questi reati nei confronti dello Stato.
L'impegno di tutte le componenti sociali attive nell'azione di prevenzione e contrasto a questi fenomeni criminali e gli effetti di applicazione della legge 44/99 stanno producendo risultati concreti, che si colgono nel maggior numero di cittadini i quali scelgono di affidarsi allo Stato.
Grazie anche al prezioso lavoro svolto dalle Associazioni e dalle Fondazioni, nella collettività sta maturando la necessità di reagire, non solo per irrinunciabili motivi etici, ma anche e perché si sta affermando il convincimento che la sottomissione alle prevaricazioni della criminalità organizzata costituisce un freno allo sviluppo economico e sociale dei territori su cui insistono tali fenomeni criminali.
L'impegno sinergico tra Istituzioni, Associazioni, Fondazioni, Categorie Produttive, Sindacati, Sistema Bancario, Scuola e privati Cittadini impegnati su questo fronte, si è riscontrato e consolidato in tutte le occasioni in cui, anche su iniziativa dello scrivente, queste realtà si sono confrontate, sul territorio, nella ricerca dei posizioni comuni che potessero contribuire nella lotta a questi reati.
Certamente c'è ancora molta strada da percorrere prima di giungere al superamento dell'atteggiamento sotto culturale della falsa convenienza dell'illegalità che, purtroppo, è condiviso da alcune frange della società, ma le valutazioni sopra espresse lasciano ritenere che, proseguendo con impegno e dedizione, questi ignobili fenomeni criminali potranno essere finalmente sradicati dal nostro Paese.
Roma 2 novembre 2003
Rino Monaco






