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Notizie

Dalle Prefetture - 2009

24.12.2009

Brindisi. Le iniziative della prefettura per fronteggiare le emergenze meteo e di viabilità



Necessario intensificare l’attività di prevenzione e di gestione di eventuali situazioni emergenziali connesse a condizioni meteorologiche avverse. Così il prefetto di Brindisi, Domenico Cuttaia, ha richiamato l’attenzione di sindaci e commissari dei comuni della provincia, nonché i rappresentanti delle Istituzioni, degli uffici e dei comandi, a vario titolo competenti in materia di protezione civile.

In particolare, il prefetto ha ribadito l’esigenza di curare adeguatamente l’organizzazione dei servizi e dei dispositivi di soccorso ed assistenza alla popolazione e l’approntamento di collegamenti fra le diverse componenti del sistema provinciale di protezione civile.
E’ stata sottolineata, quindi, la necessità per i Comuni di garantire costantemente:

  • idonei servizi per la ricezione tempestiva e la diffusione degli avvisi meteo, in modo da attivare per tempo i diversi livelli organizzativi delle strutture deputate a prestare le relative attività di protezione civile;
  • sistemi di allertamento che assicurino alla popolazione di essere tempestivamente informata in caso di pericolo incombente e, quindi, di adottare i comportamenti più idonei;
  • l’attivazione delle associazioni di volontariato per i necessari interventi;
  • la reperibilità del personale in modo da costituire tempestivamente il Centro Operativo Comunale, secondo le funzioni di supporto previste nei piani locali di protezione civile, per il coordinamento di tutte le attività connesse con l’emergenza;
  • l’allertamento delle ditte che posseggono mezzi e risorse idonee all’occorrenza (es. idrovore, autospurgo, camions, escavatrici, sacchi di sabbia, adeguate scorte di sale e mezzi spalaneve, specie durante questo periodo, disponendo, se necessario, lo spargimento di sale lungo le principali arterie stradali al fine di evitare problemi alla viabilità, ecc);
  • la predisposizione di piani di viabilità alternativa, che contengano anche l’individuazione in zone sicure, di strutture ricettive che possano ospitare la popolazione preventivamente evacuata o senza tetto, nonché aree di ammassamento dei soccorritori e delle risorse;
  • presidi territoriali composti da tecnici e volontari per il monitoraggio del territorio.




   
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