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Elezioni
19.11.2002
Voto elettronico: successo incoraggiante a Cremona
L'innovazione sarà applicata in alcuni comuni a partire dalle elezioni amministrative del 2004Conclusa con successo a Cremona la sperimentazione del voto elettronico di
domenica 17 novembre.
Questa esperienza pilota, dopo quelle di Avellino e Campobasso, è stata organizzata nel
capoluogo lombardo dal Ministero dell'Interno e da Ancitel con Siemens
Informatica, azienda coordinatrice del progetto (insieme costituiscono il Consorzio E-Poll).
I risultati della consultazione sono stati trasmessi in tempo reale direttamente dalle 3
sezioni cittadine e da quella al Viminale (dove si sono recati a votare una decina di cremonesi)
nell'urna virtuale collocata all'Ufficio Elettore, con un notevole risparmio di tempo e con una
maggiore garanzia di sicurezza, permettendo di conoscere in tempo reale il numero dei votanti.
Per vedere da vicino questa sperimentazione ha fatto visita a Cremona il Sottosegretario al
Ministero dell'Interno Senatore
Antonio d'Alì che, incontrando la stampa insieme al Sindaco Paolo Bodini e
al Prefetto Oreste Iovino, ha spiegato gli obiettivi e le finalità di questa iniziativa che è
destinata, in un futuro non molto lontano, a uscire dalla sperimentazione per sostituire il
tradizionale sistema di voto su scheda. Il voto elettronico permetterà a tutti di votare nel modo
più facile e sicuro possibile, in un qualsiasi seggio attrezzato, indipendentemente dalla città e
dalla sezione di appartenenza: una vera e propria innovazione tecnologica che sarà applicata in
alcuni comuni italiani, secondo le previsioni del Senatore d'Alì, già a partire dalle elezioni
amministrative del 2004, grazie anche alla diffusione della carta elettronica il cui rilascio è
previsto a partire dal 2003.
Per questo esperimento, non avendo la possibilità di effettuare una vera e propria tornata
elettorale, né ipotizzare la fattibilità di un referendum consultivo esteso all'intero corpo
elettorale, è stato chiesto soltanto ad un campione rappresentativo di cittadini di esprimersi. Un
campione Abacus di circa mille elettori, infatti, è stato chiamato ad esprimersi su due
quesiti riguardanti temi quali la pedonalizzazione e la mobilità. La sperimentazione ha simulato
una reale consultazione: ogni individuo del campione è stato registrato all'Ufficio Elettorale dove
gli è stata rilasciata una apposita tessera che memorizza l'impronta digitale. Portando questa
smart card con sé l'elettore ha potuto votare, a sua scelta, in tre punti della città dove nei
giorni precedenti erano state allestite apposite cabine contenenti dei chioschi
elettorali, disegnati per l'occasione da Pininfarina, ed in quella allestita presso il
Viminale per permettere di votare a 10 cittadini cremonesi, giunti appositamente a Roma.
I risultati dell'esperimento di voto elettronico







