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Enti locali
18.11.2003
Venezia e Mestre non si separano: nel referendum consultivo di domenica 16 novembre non è stato raggiunto il quorum del 50%
Venezia e Mestre non si separeranno. Infatti, in occasione del referendum consultivo di domenica 16 novembre, avente ad oggetto proprio l'ipotesi di suddivisione tra Venezia e Mestre, non è stata raggiunta la percentuale del 50 % più uno degli aventi diritto necessaria per valutare i voti espressi. Alle urne si sono recati 93.087 cittadini, pari al 39,28% dei chiamati a rispondere al quesito referendario, così formulato: "E' lei favorevole alla suddivisione del Comune di Venezia nei due Comuni Autonomi di Venezia e Mestre, come da progetto di legge d'iniziativa popolare n.106?".
A votare sono stati chiamati 236.991 aventi diritto, tra cui 110.715 maschi
e 126.276 femmine, oltre agli 8.564 veneziani residenti all'estero. E' la quarta volta che i
Veneziani sono stati chiamati a votare su questo argomento. L'ultima fu nel 1994 e l'esito è
sempre stato favorevole al mantenimento della situazione attuale.
La consultazione referendaria era stata preceduta da un quesito concernente la
competenza circa la fissazione della data della stessa. Al riguardo si era espresso il
Ministero dell'Interno affermando che "non può non rappresentarsi che le problematiche
interpretative di leggi regionali rientrano nella esclusiva competenza dell'Amministrazione
regionale stessa" e aggiungendo che la volontà della legge "appare quella di lasciare ampio spazio
alla valutazione della Giunta e del Consiglio regionale in merito alla fissazione della data del
referendum consultivo (anche in linea con la riforma del titolo V della Costituzione)".
Affluenza e dati del referendum disponibili sul
sito del comune di Venezia






