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Approfondimento

Intervento del Prefetto Marisa Troise Zotta



VENTICINQUENNALE DELLA S.S.A.I.

INAUGURAZIONE DELL'ANNO ACCADEMICO 2005-2006

S.S.A.I. 14 dicembre 2005

Signor Ministro, Signor Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Autorità, cari colleghi, gentili ospiti, nel rivolgere a tutti voi il più cordiale benvenuto non posso nascondere la mia particolare emozione per il privilegio che mi è riservato di rappresentare la Scuola Superiore dell'Amministrazione dell'Interno in questo giorno così denso di significato in cui celebriamo i 25 anni di attività dell'Istituto.
Non sarò io oggi a parlarvene perché non avendoli vissuti tutti ma solo gli ultimi quattro, potrei riportare i fatti ma non certo le emozioni, le soddisfazioni, i dubbi ed i patemi che hanno animato i tanti protagonisti  di questi 25 anni.
Abbiamo quindi scelto di affidare il compito di ripercorrere la storia di questo lungo periodo e degli eventi che hanno preceduto ed accompagnato l'attività della Scuola ai volti ed alle testimonianze di coloro che si sono adoperati per sviluppare la cultura amministrativa e la professionalità di tutto il personale dell'Amministrazione dell'Interno e che abbiamo raccolto nel volume di "Storia e immagini della SSAI" edito dalla casa editrice Laurus Robuffo e nel filmato che sarà proiettato alla fine della cerimonia.
E' stato un lavoro paziente e rigoroso di ricerca documentale e di testimonianze, condotto con il prezioso apporto della Scuola Superiore dell'Amministrazione Locale, al quale hanno collaborato con  spirito di autentica condivisione, i direttori che mi hanno preceduta, e che saluto con particolare affetto, ed i tanti colleghi che si impegnano quotidianamente nel settore della formazione.
Io mi limiterò a ricordare che la Scuola è frutto di una lungimirante iniziativa del Prefetto Aldo Buoncristiano, che oggi abbiamo il piacere e l'onore di avere qui con noi , che alla fine degli anni �70 avvertì forte l'esigenza di una struttura dedicata alla formazione specifica del corpo prefettizio e del personale civile.
Con il Decreto Interministeriale del 10 settembre 1980 nasce la Scuola Superiore dell'Amministrazione dell'Interno preposta alla formazione di un'amministrazione generalista sul territorio e per il territorio.
Da allora la Scuola ha fatto molta strada: del  generoso e proficuo lavoro svolto vanno ringraziati  tutti coloro che si sono succeduti alla guida dell'Istituto, a cominciare dal suo primo direttore il Prefetto Aldo Camporota al quale è dedicata questa Aula Magna ed agli altri che hanno onorato questo prestigioso incarico, continuando ancora oggi a stimolare e sostenere l'Istituto con il loro pensiero e la loro esperienza, consentendoci di accompagnare la frenetica evoluzione normativa ed amministrativa della nostra pubblica amministrazione, con livelli e qualità di insegnamenti che  pongono la SSAI fra le più prestigiose scuole europee di alta formazione pubblica.
Questi risultati sono anche il frutto del particolare clima di amicizia e di solidarietà che la Scuola è riuscita a sviluppare tra i suoi frequentatori lavorando sui singoli individui, motivandoli,infondendo e rafforzando il senso etico dell'appartenenza , della responsabilità della missione svolta. Missione che esige "professionalità". E nel caso del funzionario di Governo la parola "professionalità" acquista un significato molto preciso: significa essere soggetti attivi del cambiamento, agenti capaci di rinnovare in senso democratico la vita delle istituzioni.
 E' il possesso di questi requisiti, la fedeltà a questi valori che ha permesso al Corpo Prefettorale di superare i lunghi periodi di crisi di "identità"e di continuare a svolgere, se pur con differenti modalità, il fondamentale ruolo di cerniera tra centro e periferia, sia nel rapporto con gli altri Organi dello Stato, sia nelle relazioni con le Autonomie locali.
D'altronde, accompagnare i cambiamenti non è certo un'impresa nuova per l'Istituto Prefettizio che in 203 anni di vita è stato il "traghettatore" delle più importanti modifiche istituzionali coinvolgendo e raccordando, nel tempo, i vari segmenti istituzionali insediati sul territorio.

Oggi ci stiamo impegnando in un altro importante cambiamento: l'Europa, un unico grande Paese il cui sviluppo dipende dalla capacità delle burocrazie dei singoli Stati di confrontarsi, di adattare le rispettive legislazioni e le culture amministrative, di condividere gli obiettivi e le strategie di crescita comune.
E' in questa direzione che si sta muovendo la SSAI a livello nazionale ed a livello europeo con la speranza e l'ambizione di concorrere alla formazione di élites amministrative che supportino il lungo e delicato processo di integrazione dei 25 Paesi della Unione Europea.

Essere attenti ai cambiamenti,gestirne al meglio la precarietà e gustarne il fascino della sfida facendo tesoro del cammino percorso, ma guardando sempre, con tensione operativa, al cammino da svolgere.
E' con questi auspici che ci accingiamo ad aprire l'Anno Accademico 2005/2006 con la prolusione sul tema "Etica e Corpo Prefettizio", che sarà svolta dal Prefetto Carlo Mosca che è stato uno dei grandi Direttori di questa Scuola ed attualmente è il più fervente sostenitore, anche nella sua veste di Presidente dell'Associazione Nazionale dei Funzionari dell'Amministrazione Civile dell'Interno, della eticità dell'agire del Corpo Prefettizio.

E' consuetudine, in questa occasione accennare a cosa è stato fatto nell'anno trascorso e cosa si intende fare nei mesi a venire con particolare riguardo ai più importanti eventi sociali, giuridici politici ed economici sui quali è opportuno sviluppare, sulla base delle direttive del Ministro dell'Interno una adeguata azione formativa.
Poiché il programma di questa giornata è particolarmente ricco mi limiterò, ad accennare alle iniziative più importanti realizzate quest'anno, rinviando, per le notizie di dettaglio alla consueta pubblicazione ed al sito Internet della SSAI.

L'attività formativa del 2005 è stata orientata allo sviluppo delle competenze manageriali, a rafforzare le conoscenze di diritto europeo e diritto comparato, a diffondere su tutto il territorio cultura e professionalità incentivando momenti di formazione comune tra i funzionari degli enti periferici dello Stato e degli enti locali con i quali si sono approfonditi temi e problemi di particolare interesse locale individuati dalle Prefetture-UTG e realizzati con il supporto delle locali Università.
Sono stati realizzati complessivamente 321 corsi, di cui103 residenziali in questa struttura, e 218 nelle varie Province e Capoluoghi di Regione.

Da queste aule sono passati dirigenti prefettizi, dirigenti dell'area economico-finanziaria, personale amministrativo contrattualizzato, funzionari stranieri, segretari generali delle comunità montane  ed oltre 3000 magistrati che hanno tenuto qui 34 incontri di studio.

Hanno integrato la formazione d'aula numerose convegni nazionali ed incontri internazionali quali la Giornata della Memoria, la conferenza sulla riforma della legge 241/90 sul procedimento amministrativo, il seminario di studi europei sulla politica di immigrazione e di asilo nell'Unione Europea, organizzato dall'Accademia del diritto europeo, il seminario sull'integrazione degli immigrati nel mercato del lavoro, la Giornata Mondiale dell'Alimentazione.
Si è investito molto nell'alta formazione e nella formazione specialistica con l'organizzazione di masters di secondo livello in Cittadinanza europea, ed in Management pubblico, realizzati in collaborazione con le Università di Roma Tre e di Perugia. E' iniziato ad ottobre il primo master in Etica dell'azione pubblica con il supporto della Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Teramo, grazie al quale saranno messi a disposizione dei partecipanti gli strumenti di analisi della complessità etica e giuridica che caratterizza le società contemporanee, per consentire loro di predisporre ed eseguire interventi di azione pubblica coerenti ed efficaci. E' stato completato il ciclo di seminari per "eurospecialisti ed europrogettisti esperti in utilizzo dei fondi comunitari".

Ai masters hanno partecipato anche funzionari delle varie Amministrazioni pubbliche e giovani laureati che hanno studiato e lavorato insieme per un anno confrontandosi, scambiandosi esperienze, cementando amicizie personali e professionali.

Molti sono stati i temi di specifico interesse professionale trattati nell'ambito della formazione obbligatoria dei dirigenti prefettizi tra i quali Le tecniche di mediazione, conciliazione e negoziazione, Lo sviluppo della leadership e della relazione carismatica, L'attività di prevenzione e protezione, Le specifiche competenze delle Commissioni territoriali per i rifugiati, I piani di sicurezza per l'emissione della carta d'identità elettronica.

L'attività formativa è stata anche orientata alla massima valorizzazione della professionalità, capacità e competenza del personale amministrativo contrattualizzato, in particolare dei funzionari dell'area C che essendo divenuti punti di riferimento degli uffici dell'Amministrazione, stante il carattere dirigenziale della carriera prefettizia volto alla preminente funzione di governo, necessitano di indirizzi specialistici che consentano loro di poter operare ai massimi livelli nei settori di specifica competenza.

Ma è nel settore internazionale che abbiamo impegnato le nostre migliori risorse proseguendo nelle iniziative avviate fin dal 1994 rivolte a funzionari  dei Paesi dell'Europa orientale la Romania, la Bulgaria, il Kosovo, la Polonia, la federazione Russa, la Repubblica Ceca e del bacino del Mediterraneo, in particolare il Marocco, ai quali sono stati  proposti i nostri modelli  di organizzazione e di gestione di alcuni servizi pubblici essenziali: il servizio elettorale, il servizio anagrafico, l'organizzazione di un ente locale,  il nostro sistema di decentramento amministrativo,ed ai quali loro potranno ispirarsi, adattandoli ai rispettivi ordinamenti, nel processo in atto di democratizzazione e di integrazione.
Sempre in campo internazionale, si è finalmente conclusa agli inizi di novembre la lunga ricerca che ci ha visti impegnati al fianco dei colleghi del Dipartimento della Funzione Pubblica e dei partners francesi, portoghesi, bulgari e cechi per oltre due anni nella definizione   del progetto di "Individuazione e riconoscimento delle competenze del funzionario europeo quale punto di partenza per una formazione comune" con l'approvazione ed il finanziamento della Commissione Europea.
Il progetto nasce dalla convinzione, maturata in anni di contatti con le scuole europee di formazione della pubblica amministrazione, che il processo di integrazione europea passi attraverso la reciproca conoscenza ed il consolidarsi di una cultura ed un linguaggio comuni, che permetta ai partner di lavorare insieme. Abbiamo quindi definito un sistema di formazione cui verrà applicata la metodologia già sperimentata con successo per la carriera prefettizia che consentirà di sviluppare in modo scientifico l'analisi delle funzioni di ciascun profilo professionale e di individuare e approfondire, con un'azione formativa mirata, le competenze necessarie a svolgere i compiti legati ad ogni singolo ruolo.
L'efficacia della metodologia proposta sarà sperimentata su 5 tematiche:
La gestione dei grandi eventi e delle crisi, La gestione del diritto di asilo, La valutazione della qualità dei servizi pubblici, La gestione dei fondi europei, La libera circolazione dei cittadini. I risultati ottenuti saranno diffusi a livello internazionale e condivisi con le scuole nazionali di formazione della P.A. interessate ad ottimizzare ed orientare la formazione dei propri funzionari su livelli culturali standardizzati e riconosciuti in Europa.
Il progetto è partito, in questi giorni sono al lavoro qui alla Scuola i primi gruppi di esperti dei Paesi partners che saluto cordialmente, le attività di ricerca, di sperimentazione e di disseminazione dureranno fino a luglio del 2007 dopodiché sarà pienamente operativo.

Molte delle iniziative illustrate verranno riproposte nel 2006, adattandole agli obiettivi che saranno individuati dal Ministro dell'Interno e nella misura consentita dal budget. Tutte, comunque saranno improntate alla massima valorizzazione della persona ed in particolare dei giovani che dopo molto tempo finalmente, il prossimo anno, daranno nuova linfa alla nostra Amministrazione.
Oggi sono qui con noi i neo Consiglieri di Prefettura, i dirigenti vincitori del concorso appena concluso, che inizieranno a gennaio il corso biennale di formazione presso questa Scuola, e al termine del quale  raggiungeranno le sedi cui verranno assegnati. A tutti loro rivolgo a nome dell'Amministrazione i più sinceri auguri di un brillante futuro.
Alla loro formazione dovremo dedicare grande attenzione per far si che acquisiscano capacità e competenze idonee a gestire la direzione degli uffici, che verranno loro affidati, ma anche i cambiamenti e le innovazioni che in modo sempre più  incisivo stanno interessando la P.A.
Gli insegnamenti mireranno a promuovere la cultura e l'etica istituzionale e a rafforzare le attitudini e le capacità specifiche della carriera prefettizia, ad approfondire l'evoluzione dell'ordinamento costituzionale ed amministrativo e la storia dell'istituto prefettizio. Alla storia affideremo anche il compito di stimolare l'approfondimento critico delle nozioni di patria, nazione e identità italiana, come anche la conoscenza dei principi politici e morali della libertà repubblicana, con particolare riferimento ai momenti storici ed alle opere che hanno segnato la nascita e la rinascita della libertà italiana e creare così un bagaglio di strumenti di interpretazione e di valutazione su uno dei temi più delicati della realtà politica e sociale del nostro tempo
Contemporaneamente si svolgerà il XX corso di formazione dirigenziale per viceprefetto, della durata di tre mesi, che rappresenta il più alto livello di formazione specialistica obbligatoria.
I corsi dirigenziali saranno tutti programmati sulla base di un nuovo sistema formativo completato quest'anno, gestito da un'apposita procedura informatica, capace di progettare percorsi formativi personalizzati di incremento delle competenze, correlati sia alle esigenze di crescita individuale sia alle esigenze strategiche dell'amministrazione.Gli itinerari di formazione definiranno il rispettivo fabbisogno formativo con una metodologia scientifica che incrocia e sintetizza le esperienze maturate, le attitudini, le potenzialità ad assumere nuove responsabilità.
Si passa, quindi, dalla formazione "a pioggia", alla formazione "su misura"che accompagnerà il funzionario lungo tutto il suo percorso di carriera .
 Questi due corsi ed i master in Etica pubblica, in Cittadinanza europea e in Management pubblico esauriranno la capienza di questa sede residenziale per tutto il 2006 e pertanto la formazione permanente dei dirigenti e del personale amministrativo verrà quasi interamente decentrata nelle Prefetture-UTG, con il coinvolgimento dei Prefetti, che si adopereranno per renderla adeguata ai bisogni locali, nell'ottica di una "formazione di prossimità" già positivamente sperimentata negli ultimi anni.

Nell'ambito dell'attività internazionale, subordinatamente al rifinanziamento sui fondi della legge 212 del 1992 per lo sviluppo della collaborazione con i Paesi dell'Europa centrale ed orientale, verranno organizzati nuovi seminari e stage sia a Roma sia nei Paesi richiedenti.
Proseguiranno, inoltre, i lavori di realizzazione del progetto transnazionale di formazione del funzionario europeo del quale questa Scuola è capofila, che prevede, fra l'altro l'organizzazione di due seminari internazionali ai quali saranno invitati i rappresentanti di tutti i Paesi dell'Unione e di quelli che si preparano all'adesione, come anche i responsabili delle Scuole di alta formazione che fanno parte del network dei direttori delle scuole europee di pubblica amministrazione.

La SSAI anche quest'anno sarà presente alle Giornate europee, organizzate dall'Associazione  europea dei rappresentanti territoriali dello Stato e che si svolgeranno a Parigi nel mese di luglio. Ricordo che le Giornate europee nascono nel 1993 in attuazione di un progetto elaborato su iniziativa del corpo prefettorale francese e dell'Anfaci per favorire il confronto culturale e professionale tra alti funzionari pubblici europei che operano sul territorio in rappresentanza dello Stato.
Il ruolo della SSAI e delle altre tre scuole associate - l'Istituto Nazionale di Amministrazione del Portogallo, l'Istituto Nazionale di Amministrazione Pubblica spagnola ed il Centro di Studi Europei di Strasburgo - è quello di fornire una riflessione comune sulla legislazione, l'organizzazione e le prassi a livello europeo sui temi oggetto di dibattito.

In  queste aule sono state approfondite le grandi riforme, sono stati ricercati nuovi percorsi, sono stati  sperimentati modelli operativi e gestionali, gli operatori della Pubblica Amministrazione hanno imparato a lavorare insieme.
La formazione del personale pubblico rappresenta per il Paese una priorità assoluta. Se si vuole che la Pubblica  Amministrazione rappresenti un elemento trainante dello sviluppo del territorio si deve investire molto di più nella formazione delle risorse umane, affinché tutto il personale dello Stato sappia rivolgersi efficacemente al cittadino.
La Scuola è e deve continuare ad essere un laboratorio di idee, alimentato dall'entusiasmo e dalla professionalità di coloro che vi lavorano e ci si formano nella consapevolezza di contribuire, ciascuno per la propria parte, allo sviluppo culturale e sociale della nazione.

Concludo rivolgendo un sincero ringraziamento, anche a nome dei Direttori che mi hanno preceduta e che oggi condividono con me l'emozione di questa celebrazione, tutto il corpo docente, i colleghi e tutto il personale che si è avvicendato all'Istituto in questi anni. Grazie al loro impegno, alla loro preparazione ed alla loro disponibilità la Scuola Superiore dell'Amministrazione dell'Interno è diventato un Centro di cultura e di ricerca accreditato in Italia ed in Europa e che da oggi ha anche il suo inno ufficiale, che sta accompagnando questa cerimonia, scritto per noi dal collega Marco Baldino.
Ed infine ringrazio Lei Signor Ministro Pisanu per essere qui con noi a celebrare questo venticinquennale e per l'apprezzamento che in tante occasioni ufficiali ed ufficiose ha manifestato per il nostro lavoro.

Ringrazio tutti per la partecipazione e la cortese attenzione ed invito il Prefetto Carlo Mosca a svolgere la sua prolusione.




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