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Ministero
13.12.2005
In distribuzione il calendario 2006 della Cassa Mutua del Ministero dell'Interno, dedicato al "Deserto, sentiero di vita"
La Cassa Mutua del Ministero
dell'Interno, come negli anni trascorsi, ha dato il via alla distribuzione, per gli oltre diecimila
soci e per i dipendenti in servizio presso il Viminale e le Prefetture di tutta Italia, del
calendario da tavolo per l'anno nuovo.
Il Consiglio di Amministrazione dell'ente che si occupa da 50 anni (1956 - 2006) dell'assistenza e della previdenza del personale civile del Ministero dell'Interno, ha deciso anche quest'anno di realizzare un calendario che non sia mero segnatempo ma rappresenti anche uno spunto di riflessione. Se quello del 2005 ha contribuito a ricordare come la pacifica convivenza ed il dialogo tra diversi siano soprattutto una conquista ed una ricchezza che devono interessare l'intera umanità, quest'anno il viaggio nei dodici mesi del futuro prossimo ci porta nel deserto, una dimensione tutta da scoprire, tutta da riempire di vita e di umanità. Non esiste solo il deserto geografico fatto di solitudini e di sabbia; metaforicamente esistono tanti deserti, anche nelle affollate metropoli del nostro secolo, ed è anche qui che va piantato un seme che porti la vita e la convivenza pacifica tra le genti.
In questa prospettiva la Cassa Mutua del Ministero dell'Interno ha dedicato il
calendario 2006, anno del cinquantenario dalla istituzione della societa', al "Deserto, sentiero di
vita", un tema apparentemente contraddittorio, che sottende invece la reale esigenza di
allontanarsi dai luoghi in cui l'inquinamento materiale e spirituale impediscono il raccoglimento
necessario ad ogni uomo per una profonda riflessione sul significato dell'esistenza.
"Il deserto", riportando il pensiero di Rene Voillaume, "e' piu di un luogo di ritiro, perché
nella sua estensione e nel suo vuoto, porta l'uomo al limite della sua debolezza e lo obbliga a
cercare forza in Dio solo".
A rappresentare il mondo apparentemente statico del deserto, le belle fotografie di Claudio
Magagnini, bravo a cogliere i contrasti di stampo manicheo tra luci ed ombre, l'incessante divenire
della sabbia, elemento instabile per natura, capace di trasformarsi in montagna, in casa, in
castello.....in tutto cio che vuoi che essa diventi.
Dodici mesi che ci avvicinano alla vita dei Tuareg, popolo che ama da sempre ripetere come
Dio abbia creato le terre con laghi e fiumi perché l'uomo possa viverci, ed il deserto affinche'
possa ritrovare la propria anima.






