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Pubblica amministrazione
03.11.2009
Trasparenza, misurazione delle performance e un nuovo codice disciplinare per il lavoro pubblico
In vigore dal 15 novembre il decreto legislativo sull'ottimizzazione della produttivitàEntra in vigore il 15 novembre il decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, 'Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni'.
Il testo del provvedimento, delegato dalla legge n. 15 del 4 marzo 2009 finalizzata all'ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e alla efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni, introduce novità sulla disciplina del rapporto di lavoro dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche, intervenendo in particolare in materia di contrattazione collettiva, di valutazione delle strutture e del personale delle amministrazioni pubbliche, di valorizzazione del merito, di promozione delle pari opportunità, di dirigenza pubblica e di responsabilità disciplinare.
La trasparenza in primo piano: ogni amministrazione ha l'obbligo di pubblicare sul proprio sito istituzionale una sezione denominata «Trasparenza, valutazione e merito», con l'indicazione, tra gli altri, dell'ammontare dei premi collegati alla performance, i curricula dei dirigenti e dei titolari di posizioni organizzative, le retribuzioni dei dirigenti, gli incarichi, retribuiti e non retribuiti, conferiti ai dipendenti pubblici e a soggetti privati. Anche il codice disciplinare, che stabilisce infrazioni e sanzioni, sarà pubblicato sul sito istituzionale con valore di affissione all'ingresso della sede di lavoro.
Il decreto mira ad assicurare una migliore organizzazione del lavoro ed elevati standard qualitativi ed economici, incentivare la qualità della prestazione lavorativa, la selettività nelle progressioni di carriera, il riconoscimento di meriti e demeriti, la valorizzazione delle capacità e dei risultati per gli incarichi dirigenziali, rafforzare l'autonomia, i poteri e la responsabilità della dirigenza, incrementare l'efficienza ed il contrasto alla scarsa produttività e all'assenteismo, la trasparenza e la legalità.






