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Religioni e Stato

16.12.2004

Il crocifisso nelle aule scolastiche: la Corte Costituzionale dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale sollevata dal TAR Veneto




 Resta il crocifisso nelle aule scolastiche italiane. La Corte Costituzionale, con Ordinanza n.389 del 13 dicembre 2004, ha infatti dichiarato manifestamente inammissibile la questione di legittimità sollevata dal Tar del Veneto sui regolamenti che, secondo il giudice amministrativo, imporrebbero l'obbligo di esposizione del simbolo della cristianità nelle aule.Il Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto si era rivolto alla Consulta dopo il ricorso presentato da una cittadina italiana di origine finlandese, che aveva impugnato la deliberazione della scuola di Abano Terme frequentata dai suoi figli per lasciare esposti i simboli religiosi nelle aule. Un caso analogo a quello sollevato Adel Smith, protagonista di una polemica scoppiata in Abruzzo, nella scuola frequentata dai propri figli, e poi dilagata in tutta Italia.
La Consulta ha giudicato inammissibile il ricorso di legittimità promosso dal TAR Veneto  in quanto in esso si appalesa  un improprio trasferimento su disposizioni di rango legislativo di una questione di legittimità concernente le norme regolamentari: norme prive di forza di legge, sulle quali non può essere invocato un sindacato di legittimità costituzionale.

Il testo dell'Ordinanza  della Corte Costituzionale n. 389 del 13 dicembre 2004





   
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