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Sicurezza

09.07.2009

Operazione a livello mondiale delle polizie dei paesi del G8 per colpire i corrieri di valuta: recuperati più di 7 milioni di dollari

Maroni: «L’aggressione ai patrimoni illeciti rappresenta una chiave di volta per combattere il crimine organizzato transnazionale»

Le forze di polizia dei Paesi del G8 hanno annunciato oggi gli esiti di un’operazione multilaterale senza precedenti contro i corrieri di contanti, che ha permesso di recuperare più di 3,5 milioni di dollari in 81 differenti atti di confisca e di scovare altri 4,2 milioni di dollari in valuta non dichiarata presso luoghi di ingresso in tutto il mondo.

L’operazione è stata condotta dal Gruppo Roma/Lione del G8 e dimostra l’importanza e l’utilità di una stretta collaborazione internazionale in tempo reale nell’attività investigativa e nella lotta contro il traffico di contante. Il contrabbando di denaro è un crimine cui deve far fronte ogni società. Le organizzazioni criminali e i terroristi impiegano i corrieri ogni giorno per trasferire i fondi necessari a sostenere le loro attività illecite, contando di non essere scoperti. I corrieri di contante utilizzano vari metodi per contrabbandare il denaro; tuttavia, essi preferiscono le linee aeree commerciali che permettono di raggiungere rapidamente destinazioni straniere, spesso senza la necessità di una pianificazione preventiva. Grazie a questa operazione, il G8 ha mostrato l’importante ruolo che esso può svolgere nel garantire la sicurezza di cittadini, proteggendoli attraverso operazioni che privano i criminali di attività finanziarie per loro essenziali.

Durante l’operazione, che è durata tre giorni, le autorità hanno esaminato centinaia di voli in aeroporti internazionali. Un esame condotto dalle autorità britanniche ha portato all’arresto di una diciassettenne, fermata mentre tentava di lasciare il Regno Unito trasportando circa 380.000 sterline (circa 550.000 dollari) nel bagaglio sottoposto a controllo. Le autorità del Regno Unito hanno scoperto la valuta su un volo diretto in Vietnam. Una perquisizione nell’abitazione della giovane nel Regno Unito da parte delle autorità britanniche ha portato al sequestro di ulteriori 12.000 sterline (circa 17.000 dollari). Attualmente la donna deve rispondere dell’imputazione per il reato commesso nel Regno Unito.

«Il contrabbando di denaro alimenta il terrorismo e le attività criminali in tutto il mondo», ha affermato Janet Napolitano, Segretario dell’U.S. Department of Homeland Security. «Il successo di questa operazione dimostra la forza della cooperazione internazionale per contrastare minacce comuni e garantire la sicurezza reciproca».

Il ministro dell’Interno italiano Roberto Maroni ha dichiarato: «La riunione ministeriale G8 Giustizia e Affari Interni, svoltasi a Roma poco più di un mese fa, ci ha mostrato che l’aggressione ai patrimoni illeciti rappresenta una chiave di volta per combattere il crimine organizzato transnazionale. In questo senso, l’operazione “Mantis” rappresenta un esempio perfetto di ciò che è necessario fare per realizzare in modo efficace e concreto i nostri comuni obiettivi di law enforcement, migliorando così la sicurezza interna e internazionale».

Questa operazione è il risultato di due anni di intenso dialogo tra i Paesi del G8, ed è in linea con gli obiettivi della IX Raccomandazione Speciale del GAFI (FATF). Nel Vertice del G8, che si è svolto in Germania nel 2007, i Capi di Stato hanno fatto appello affinché le forze di polizia del Gruppo Roma/Lione ottimizzassero la condivisione delle informazioni, sostenessero le indagini svolte dalle forze dell’ordine e facilitassero l’applicazione della normativa di dichiarazione sul possesso di valuta. Questa operazione rappresenta un importante passo verso la realizzazione di tale obiettivo.

«Intercettando i mezzi finanziari illecitamente acquisiti e illegalmente contrabbandati dalla criminalità organizzata, il Servizio Immigrazione e Dogane degli Stati Uniti e i nostri partners internazionali possono infliggere un colpo devastante alle reti criminali che dipendono dai corrieri di contante per movimentare il proprio denaro in tutto il mondo» ha dichiarato l’Assistent Secretary all’Immigrazione e alle Dogane degli USA John Morton.
I membri del G8 si sono scambiati informazioni e intelligence in tempo reale al fine di individuare e contrastare i corrieri di contante. Oltre alla condivisione dell’intelligence, in molti Paesi del G8 gli aeroporti hanno impiegato tecniche diversificate per rintracciare il denaro trasportato dai viaggiatori, nei bagagli oppure spedito. I metodi investigativi comprendevano l’uso di cani addestrati a rintracciare il contante, attrezzature a raggi x e raggi gamma, perquisizioni corporali e strumenti per la scansione a ioni.

«Sforzi a livello internazionale dell’attività di polizia, come l’Operazione “Mantis”, colpiscono le fonti di reddito delle organizzazioni criminali e terroristiche - ha dichiarato Jayson Ahern, Vice Commissario alle Dogane e al controllo delle frontiere dell’Homeland Security - Agli sforzi congiunti del Servizio Immigrazione e del Servizio delle Dogane e delle frontiere degli Stati Uniti e dei nostri partner G8 basati sulla confisca dei mezzi finanziari utilizzati per le loro attività illecite, queste organizzazioni si stanno opponendo sempre più duramente. Noi restiamo ben decisi a combatterle in ogni circostanza».

Il contrabbando di grandi quantità di denaro è l’atto di nascondere contante e/o strumenti monetari al portatore, con l’intento di evadere la normativa concernente la dichiarazione sul possesso di valuta trasportata, al fine di trasferire o trasportare il denaro o gli strumenti monetari oltre frontiera. Condotta dall’U.S. Department of Homeland Security, dall’U.S. Immigration and Customs Enforcement (ICE) e dall’U.S. Customs and Border Protection, in collaborazione con i partner G8 (Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone e Regno Unito), questa operazione congiunta aveva come obiettivo quello di contrastare e smantellare le organizzazioni criminali dedite all’impiego di corrieri di valuta per trasferire i loro proventi illeciti in tutto il mondo.

Agenzie partecipanti all’operazione:
• CANADA – Royal Canadian Mounted Police (RCMP), Canada Border Service Agency (CBSA), Canadian Security Intelligence Service (CSIS) and the Financial Transactions Reports Analysis Centre of Canada (FINTRAC)
• FRANCIA – Autorità doganali francesi
• GERMANIA – Autorità doganali tedesche
• ITALIA – Guardia di Finanza
• GIAPPONE – Autorità doganali giapponesi
• REGNO UNITO – UK Border Agency/HM Revenue & Customs. Serious Organised Crime Agency (SOCA) FIU e alter Forze di Polizia
• STATI UNITI – U.S. Customs and Border Protection e U.S. Immigration and Customs Enforcement

Il G8 è un gruppo multilaterale di cui fanno parte le principali democrazie industriali del mondo: Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Russia, Regno Unito e Stati Uniti. Il G8 si occupa di una vasta gamma di questioni quali l’economia internazionale, la politica e la sicurezza. Il Gruppo Roma/Lione è formato da esperti dei Ministeri dell’Interno, della Giustizia, degli Esteri ed altri, nonché dalle forze di polizia ed è il principale ambito di cooperazione G8 nella lotta contro il terrorismo e la criminalità organizzata.

ICE

L’U.S. Immigration and Customs Enforcement (ICE) è stato creato nel marzo del 2003 ed è il maggiore ufficio investigativo del Department of Homeland Security. L’ICE è composto da cinque divisioni integrate che formano un’agenzia di polizia all’avanguardia con ampie competenze relativamente ad una serie di priorità chiave nel settore della sicurezza interna.





   
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