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Sicurezza
11.11.2002
L'incontro del prefetto di Firenze Achille Serra con la stampa
In un incontro con la stampa svoltosi nell'Ufficio Territoriale del Governo del
capoluogo toscano, presenti anche il questore Giuseppe De Donno, il comandante provinciale dei
carabinieri Luigi Curatoli e il comandante provinciale della guardia di finanza Giovanni Coletta,il
prefetto di Firenze Achille Serra si e' augurato che lo svolgimento pacifico del meeting a Firenze
e i risultati positivi della manifestazione ''siano serviti ad avvicinare di piu' la
gente alle istituzioni''. Il prefetto ha tenuto a sottolineare che ''il merito va diviso fra tutti.
Per quanto ci riguarda ci fa sentire come uomini delle istituzioni che hanno fatto il loro dovere.
Personalmente - ha poi aggiunto - ho fatto del dialogo il mezzo principale della mia vita
professionale''.
Proprio il dialogo e' stato indicato piu' volte come l'arma vincente per quanto
accaduto a Firenze. ''Lo Stato - ha detto Serra - non tratta, ma dialoga. Cosi' con gli
organizzatori ci siamo capiti dopo un'iniziale diffidenza. Quando si dialoga si puo' controllare da
lontano. L'obiettivo principale era la tutela di una citta'fragilissima, che non consente grandi
manifestazioni di piazza, e questo non solo per i monumenti, ma per la sua struttura
urbanistica''.
Il prefetto ha ricordato che in questi giorni e notti a Firenze ''una scintilla
poteva diventare un incendio. I nostri uomini sono stati bravi a non raccogliere provocazioni che
del resto non ci sono state''. Serra ha definito poi ''fondamentale'' l'aiuto dato dagli
organizzatori, con il loro servizio di accoglienza. Ma tutto cio' non nasce per caso, ma da
un dialogo avviato da tempo''. Importante poi il controllo alle frontiere, svolto in modo
professionale e intelligente: ha consentito il sequestro di 200 kg di bulloni, asce e fucili a
canne mozze, ed e' stato effettuato ''senza provocare reazioni che avrebbero potuto avere
conseguenze su Firenze''.
Il responsabile della prefettura di Firenze ha indicato il Ministro
dell'Interno Giuseppe Pisanu come ''il principale artefice'' del successo fiorentino, perche' ''ha
cercato di abbassare i toni e coinvolgere tutte le forze politiche''.






