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Vigili del Fuoco
25.11.2002
Situazione critica sull'Etna e maltempo nel nord Italia
I Vigili del Fuoco impegnati nelle emergenzeEmergenza Etna
Il Rifugio Sapienza
e il Piazzale della Funivia sono nuovamente al centro dell'attività dei Vigili del Fuoco che, come
già accadde l'estate scorsa, lavorano per evitare che la colata lavica, scendendo ben alimentata da
Nord-Est, investa in pieno l'area.
A scopo precauzionale l'intera zona è stata interdetta al pubblico e fatta sgombrare.
L'altro flusso lavico che scende dal fianco meridionale a quota 2750 metri, si espande in
direzione Sud-Sud Ovest verso Casa Santa Barbara ed ha già raggiunto una lunghezza di circa 4
chilometri. I rilievi effettuati dall'alto con telecamera termica hanno rilevato "l'ingrottamento"
della colata in alcuni punti.
L'attività esplosiva dell'Etna produce, inoltre, una colonna di cenere alta fino a 3500 metri
che viene spinta dal vento in direzione Est.
Ancora tre scosse di terremoto, d'intensità pari rispettivamente al 2°/3°, 4°/5° e 3° grado
della scala Mercalli e di magnitudo 2.7, 3.7, e 3.0, sono state registrate dall'Istituto Nazionale
di Geofisica e Vulcanologia tra le 7 e mezzogiorno di domenica 24 novembre.
L'epicentro è stato localizzato tra le località di Zafferana Etnea, S. Venerina, Milo e
Mascalucia. Le scosse sono state avvertite dalla popolazione, ma non hanno provocato danni a
persone o cose.
Il maltempo
Forti piogge hanno caratterizzato il fine settimana del nord della penisola causando
esondazioni, allagamenti e frane.
La
Liguria è stata colpita dall'ondata di maltempo con piogge intense che hanno
battuto soprattutto le province di Genova e La Spezia. Il torrente Rupinaro è esondato in alcuni
tratti periferici del comune di Chiavari, in provincia di Genova, invadendo locali e scantinati.
Nel comune di S. Colombano sono state fatte evacuare dai Vigili del Fuoco, a scopo
precauzionale, alcune abitazioni minacciate da una frana; particolarmente colpite anche le località
di Vignale, Villo Alto e Romaggi.
Per fronteggiare l'emergenza è stato raddoppiato il turno di servizio del Comando dei Vigili
del Fuoco di Genova e sono state inviate sezioni operative, specializzate in caso di alluvione, dai
comandi regionali dei Vigili del Fuoco.
I Vigili del Fuoco hanno effettuato numerosi interventi, la mattina del 24 novembre, anche in
Lombardia, dove sono stati registrati diversi allagamenti nelle province di Milano
e Monza a causa dello straripamento di vari tratti fluviali. Tre abitazioni del comune di Bernate
sono state evacuate per l'esondazione del fiume Ticino, mentre il fiume Lambro è vicino ai livelli
di guardia nel comune di Monza e nelle zone dell'aeroporto di Linate.
Anche il torrente Folgora, in provincia di Lecco, è esondato creando disagi soprattutto alla
viabilità. Un movimento franoso è stato registrato sulla Strada Provinciale 58 nel comune di S.
Maria Hoè.
In
Emilia Romagna, intorno alle 19.30 del 24 novembre, nelle province di Forlì e
Cesena sono intervenute diverse squadre dei Vigili del Fuoco. Un movimento franoso è stato
registrato nel comune di Portico S. Benedetto, sempre a causa dalle forti precipitazioni dei giorni
scorsi. Grossi massi si sono staccati dalla parete rocciosa e sono precipitati a valle: a scopo
precauzionale sono state evacuate otto persone residenti nelle abitazioni sottostanti.






