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Vigili del Fuoco

28.11.2002

Maltempo: l'emergenza nel nord Italia



Allagamenti MilanoAlle emergenze causate dal terremoto in Molise e dall'attività vulcanica dell'Etna, si sono aggiunte per i Vigili del Fuoco le condizioni delle regioni settentrionali drammaticamente colpite, in questi ultimi giorni, da eccezionali precipitazioni. Fiumi e laghi esondati, allagamenti, frane, smottamenti, ponti danneggiati e numerose strade interrotte hanno messo in ginocchio la popolazione, migliaia di persone sono state evacuate dalle loro abitazioni. Un uomo di 42 anni, scivolato nel fiume Lambro in piena, risulta ancora disperso.
Il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile ha potenziato i mezzi e il personale per far fronte all'emergenza: il personale di turno libero è di supporto ai Vigili del Fuoco in servizio, le sezioni operative specializzate in alluvione degli Ispettorati dei Vigili del Fuoco di Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Marche, Umbria, Lazio ed Abruzzo sono state allertate. Allagamenti Milano
Una nuova ondata di maltempo dovrebbe interessare nuovamente, a partire da domani, le regioni del nord della penisola. La sala operativa della Protezione Civile di Roma è in continuo contatto con le strutture regionali di riferimento.
Lo stato di emergenza, richiesto dalle regioni colpite, dovrebbe essere discusso nella riunione del Consiglio dei Ministri di venerdì 29 novembre.

 

I danni causati dal maltempo e gli interventi compiuti dai Vigili del Fuoco

Il livello del Lago di Como ha sfiorato il record con 262 centimetri sopra lo zero idrometrico, 1,42 oltre la soglia di esondazione, determinando l'evacuazione di diverse abitazioni. Sono straripati anche il Lago Maggiore e il Lago d'Orta.
Diverse zone della parte bassa di Pordenone sono state allagate dal Noncello che ha raggiunto in certi punti anche tre metri d'altezza. Il deflusso del fiume sta lentamente procedendo, ma l'emergenza non è rientrata: le scuole sono rimaste chiuse per ordine del sindaco e migliaia di famiglie sono state ospitate nei centri d'accoglienza.
Il fiume Adda ha raggiunto il suo massimo storico con 3,46 metri sopra lo zero idrometrico, allagando tutta la parte bassa di Lodi, ma la situazione sta rientrando nella normalità.
L' Adige è uscito dagli argini nel veronese, il Ticino minaccia ancora le case di Pavia, la piena dello Scrivia ha imposto la chiusura di un tratto dell'autostrada A7.
Il fiume Po ha tenuto fino ad ora, ma sono da monitorare possibili onde di piena: la Protezione Civile e il Magistrato del Po stanno rinforzando la vigilanza visto che la piena si sta avvicinando a quella del '94, anche se ancora inferiore a quella del 2000.
Sull'Appennino modenese, la frazione di Fellicarolo è ormai isolata da sette giorni in seguito ad una frana che le piogge battenti impediscono di rimuovere.
Milano: sono esondati in diverse zone i fiumi Lambro, Olona, Seveso ed altri corsi d'acqua minori. Evacuazioni e interruzioni stradali sono state imposte da allagamenti e frane.
Como: proseguono gli interventi a causa dell'esondazione del torrente Gallarana in località Ponte Nuovo nel comune di Merone; evacuate a scopo precauzionale oltre 80 famiglie.
Sondrio: 700 persone sono state evacuate per le frane in provincia di Sondrio, tra Tresenda, Ardenno e Berbenno.
Lodi e Cremona: il fiume Adda è esondato raggiungendo, durante la notte, i 3,40 metri sopra lo zero idrometrico. Diverse migliaia di persone hanno dovuto lasciare la propria abitazione.
Lecco: Numerose località della provincia lecchese sono state interessate da movimenti franosi e allagamenti. Il comune di Onno è rimasto isolato e i collegamenti urgenti sono assicurati via lago tramite una imbarcazione dei Vigili del Fuoco. Circa 300 famiglie sono state evacuate per pericolo di frana.
Brescia: in località Palazzolo i fiumi Oglio, Mella e Chiese hanno superato il livello di guardia. Numerosi movimenti franosi sono stati registrati in diverse località della provincia, soprattutto nelle zone della Val Camonica, Val Trompia e Val Sabbia dove sono state evacuate oltre 50 famiglie.
Pordenone: i fiumi Meduna e Noncello sono esondati investendo i comuni di Pordenone, Prata, Pasiano, Porcia e Fiume Veneto. Diverse centinaia di persone sono state evacuate.
Anche la Sicilia e la Sardegna hanno subito notevoli danni a causa del forte vento che, soffiando da sudest a fortissima velocità, ha causato la caduta di alberi, insegne pubblicitarie, parti di edifici. Una violenta mareggiata ha, inoltre, fatto sparire la famosa spiaggia del Poetto, a Cagliari.

Mezzi e attrezzature dei Vigili del Fuoco





   
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