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Il percorso delle donne in Europa

Il 2007 è stato l'Anno europeo delle pari opportunità per tutti, contro la discriminazione e a favore dell’uguaglianza. Tra gli obiettivi principali dell'Unione, quello di promuovere l'ugualianza tra uomo e donna e sensibilizzare la popolazione in merito ai vantaggi di una società giusta e solidale. Un'azione comune che ha coinvolto tutto il territorio europeo con iniziative mirate a contrastare gli atteggiamenti e i comportamenti discriminatori, ad informare le persone sui loro diritti e doveri. Quattro le parole chiave alla base dell'organizzazione dell'evento: diritti, rappresentatività, riconoscimento e rispetto.

La campagna di comunicazione lanciata nel 2010 dal Parlamento europeo per la Giornata internazionale della donna è imperniata sullo slogan 'Violenza contro le donne: insieme possiamoUnione europea, parità e pari opportunità donne-uomini fermarla'. Secondo i dati, ogni giorno in Europa 1 donna su 5 è vittima di violenza, prima causa di morte e invalidità per le donne nella fascia di età tra i 16 e i 44 anni. Il 95% degli abusi avviene in ambiente familiare, ma solo il 18,2% delle vittime considera la violenza domestica un reato.

Anche la Commissione europea ha rafforzato, in vista della Giornata internazionale della donna 2010, il suo impegno per il raggiungimento della parità con l'adozione della 'Carta delle donne', dichiarazione politica con la quale l'organismo europeo si impegna ad integrare la parità donna-uomo in tutte le sue politiche e a mettere a punto misure specifiche per promuovere le pari opportunità, misure che, nell'ambito della strategia 'Europa 2020', dovrebbero essere finalizzate nel prossimo quinquennio soprattutto a ridurre la disparità nelle retribuzioni.

La Carta individua 5 macro settori di intervento, ai quali corrisponderanno una serie di impegni basati sul principio di uguaglianza:

- la parità sul mercato del lavoro e l’uguale indipendenza economica per donne e uomini;
- la parità salariale per uno stesso lavoro o per un lavoro di uguale valore, favorendo la collaborazione con gli Stati membri per ridurre significativamente il divario salariale;
- la parità nei processi decisionali, attraverso misure di incentivazione Ue;
- la dignità e l’integrità delle donne, in particolare mettendo fine alla violenza contro di esse, attraverso un quadro politico completo;
- la parità tra uomini e donne all’esterno dell’UE, affrontando la questione nelle relazioni esterne e con le organizzazioni internazionali.


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