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Conferenza Stato-città ed autonomie locali

Le funzioni

I compiti della Conferenza Stato-città ed autonomie locali sono stati affidati dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 luglio 1996, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 27 gennaio 1997, n. 21 e disciplinati, successivamente, dal Decreto Legislativo del 28 agosto 1997, n. 281, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 30 agosto 1997, n. 202.
In particolare la Conferenza ha compiti di:

  • coordinamento nei rapporti tra lo Stato e le autonomie locali;
  • studio, informazione e confronto sulle problematiche connesse agli indirizzi di politica generale che possono incidere sulle funzioni proprie o delegate di province, comuni e comunità montane.

La Conferenza, in particolare, è sede di discussione ed esame:

  • dei problemi relativi all'ordinamento ed al funzionamento degli enti locali, compresi gli aspetti relativi alle politiche finanziarie e di bilancio, alle risorse umane e strumentali, nonché delle iniziative legislative e degli atti generali di governo a ciò attinenti;
  • dei problemi relativi alle attività di gestione ed erogazione dei servizi pubblici;
  • di ogni altro problema connesso con gli scopi di cui sopra che venga sottoposto, anche su richiesta del Presidente dell'ANCI, dell'UPI e dell'UNCEM, al parere della Conferenza dal Presidente del Consiglio dei Ministri o dal Presidente delegato.

La Conferenza Stato-città ed Autonomie locali, inoltre, ha il compito di favorire:

  • l'informazione e le iniziative per il miglioramento dell'efficienza dei servizi pubblici locali;
  • la promozione di accordi o contratti di programma ai sensi dell'articolo 21 della legge 23 dicembre 1992, n. 498;
  • le attività relative alla organizzazione di manifestazioni che coinvolgono più comuni o province da celebrare in ambito nazionale.

La Conferenza Stato-città ed Autonomie locali e la Conferenza Stato-Regioni si riuniscono in seduta unificata per l'esame delle materie e dei compiti di interesse comune delle Province, dei Comuni, delle Comunità montane, Regioni e Province autonome, così come disposto dall'art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, dando vita alla Conferenza Unificata.
L'attività istruttoria e di supporto al funzionamento della Conferenza Unificata sono svolte congiuntamente dalla Segreteria della Conferenza Stato-Regioni e dalla Segreteria della Conferenza Stato-città ed Autonomie locali.


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