Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano
L'organizzazioneLa Conferenza Stato-Regioni si avvale di un Ufficio di Segreteria a composizione mista Stato-Regioni. La Segreteria:
- opera alle dirette dipendenze e secondo gli indirizzi del Presidente della Conferenza (art. 10 del decreto legislativo n. 281 del 1997) e sulla scorta delle indicazioni del Collegio;
- è retta da un direttore generale;
- è attualmente articolata nelle seguenti strutture, dirette da dirigenti statali e regionali:
1. Servizio finanza, programmazione, rapporti con l'Unione europea e affari istituzionali;
2. Servizio territorio e infrastrutture;
3. Servizio attività produttive;
4. Servizio politiche sociali e servizi alla persona;
5. Segreteria tecnica;
L'Ufficio si avvale altresì di dirigenti cui sono demandate attività di studio, ricerca e supporto al Direttore della Segreteria per le attività di raccordo con organismi, quali, ad esempio: il Consiglio dei Ministri e il CIPE. Per quanto concerne l'attività svolta, l'Ufficio di Segreteria:
- istruisce i provvedimenti all'esame della Conferenza mediante riunioni tecniche alle quali partecipano gli esperti delle regioni e le amministrazioni statali che hanno elaborato il provvedimento; normalmente si tengono circa 300 riunioni all'anno;
- redige gli atti adottati dalla Conferenza Stato-Regioni;
- predispone i verbali delle sedute;
- assicura il raccordo tra le Amministrazioni statali e regionali;
- collabora con gli Uffici del Ministro per gli affari regionali e della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la verifica delle determinazioni della Conferenza; partecipa alle riunioni preliminari del Consiglio dei Ministri;
- concorre, con il Commissario straordinario del Governo per il completamento del decentramento amministrativo, alla predisposizione dei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri il trasferimento delle funzioni conferite alle Regioni e agli Enti locali dalla legge 15 marzo 1997, n. 59.






