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Bullismo, discriminazione e antisemitismo

Le iniziative per combattere il fenomeno del bullismo e sensibilizzare le giovani generazioni al rispetto dei più deboli e a una maggiore legalità nelle scuole

Gravi episodi di violenza ma anche umiliazioni e soprusi soprattutto nei confronti di ragazzi che manifestano difficoltà e disagio; aggressioni fisiche e verbali tra giovani nelle scuole, nelle piazze, nei luoghi di ritrovo: il fenomeno del bullismo è sempre più diffuso nel nostro Paese e può creare gravi disagi in chi lo subisce. Non si tratta solo di atteggiamenti provocatori o di derisione ma anche di vere e proprie aggressioni, intenzionali e ripetute nel tempo, che coinvolgono soprattutto i giovani tra i 7 e i 18 anni.  Occorre saper riconoscere i primi campanelli d´allarme per intervenire precocemente e non compromettere lo sviluppo e l'integrazione sociale di un ragazzo.

Il Comitato interministeriale contro la discriminazione e l´antisemitismo è un organismo interministeriale presieduto dal Capo del Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del Ministero dell’Interno, Prefetto Mario Morcone e composto da rappresentanti di 13 amministrazioni dello Stato. Ha il compito di monitorare sui pericoli di regressione verso forme d'intolleranza, razzismo, xenofobia, antisemitismo e di individuare gli strumenti educativi per contrastare efficacemente ogni forma di violenza.
Il Comitato ha proposto specifiche iniziative mirate alla condivisione delle regole e della solidarietà, che siano anche momento di ascolto e di incontro  attraverso le tecnologie informatiche.

Le istituzioni hanno creato strumenti particolarmente vicini agli adolescenti, come un sito dedicato del Ministero della Pubblica Istruzione e un blog, che rappresentano il primo passo di un percorso d´integrazione e di tolleranza all´interno di un grande laboratorio virtuale che sia “con” e non “per” i ragazzi.

Il sito della Polizia di Stato, inoltre, offre una serie di consigli per i giovani, per gli adulti e per gli insegnanti utili a fronteggiare il fenomeno, contenuti nel dossier "Bullismo che fare?".
 
Anche Prefetture e Questure sono in prima linea accanto alle famiglie con campagne di comunicazione sociale,  diffusione di opuscoli e brochure,  visite nelle scuole.

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Ministero dell'Interno