Precursori e Sostanze Chimiche Essenziali
Precursori, sostanze chimiche essenziali, reagenti, solventi e catalizzatori sono elementi che hanno un ruolo centrale nella produzione, fabbricazione e preparazione degli stupefacenti e delle sostanze psicotrope, essendo indispensabili nel processo di lavorazione e raffinazione delle droghe.
Spesso, soprattutto a livello internazionale, si fa ricorso al solo termine "precursori" in un'accezione generica e riassuntiva, ma talora equivoca. In realtà, ognuna delle predette sostanze chimiche ha proprie caratteristiche di impiego, come di seguito precisato:
Precursore - sostanza che serve in modo specifico ed essenziale alla fabbricazione di un prodotto chimico finito. Viene incorporata nella molecola di droga e rientra in gran parte nella struttura molecolare finale (es. l'efedrina, da cui si ottiene la metamfetamina; l'ergotamina, da cui si ottiene l'L.S.D.);
Sostanza chimica essenziale - sostanza che partecipa ad una reazione e rientra in minima parte nella molecola del prodotto finale (es. l'anidride acetica, necessaria per la produzione di eroina);
Reagente - sostanza utilizzata per produrre una reazione, generalmente in combinazione con uno o più precursori (es. il permanganato di potassio, utilizzato per la produzione di cocaina);
Solvente - liquido utilizzato per rendere solubile un reagente o per purificare il prodotto finale (es. l'acetone, impiegato per la produzione della cocaina e dell'eroina);
Catalizzatore - sostanza che permette di realizzare o di accelerare una reazione, ma che non rientra nella composizione del prodotto finale.
Il commercio e l'impiego di dette sostanze, seppur specialistico, è usuale per l'industria chimico-farmaceutica in quanto molte di esse sono di larghissimo impiego in numerose lavorazioni industriali.
Tuttavia, la constatazione che per la fabbricazione degli stupefacenti sono necessarie talune sostanze chimiche, il cui approvvigionamento non è di solito possibile nei Paesi di produzione delle droghe, ha portato a ritenere che un valido strumento di lotta al narcotraffico potesse consistere in un regime di controllo dei prodotti chimici suscettibili di impiego nella produzione delle droghe. Con tale disciplina si è inteso evitare che una parte di tali sostanze possa essere dirottata, dal mercato legittimo ad un parallelo mercato illegale, con la specifica destinazione all'impiego nell'illecita produzione di droga.






